21 febbraio 2019

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27.01.2019

Chievo, avanti tutta Gambe e sana follia col mirino sulla Viola

C’è un’ossessione da governare col massimo equilibrio possibile, l’obiettivo vitale da rincorrere con serenità. Il risultato pesa, eccome, ma serve - oggi più che mai - uno sforzo extra per sfumare le ansie, chiedere un grande contributo di gambe e di cuore senza farsi sovrastare dall’urgenza di fare punti. La salvezza passa anche da invisibili dettagli psicologici. Pallone e testa, questo è il Chievo che vuole Mimmo Di Carlo. Chievo che oggi pomeriggio, allo scomodo orario delle 12,30, attende al Bentegodi la Fiorentina dell’ex Pioli. Impegno severo, manco a sottolinearlo, a dispetto delle urgenze dei gialloblù. Ma come si fa a scordare le virtù dei Chiesa, dei Simeone e dei Muriel, le punte di diamante della squadra viola, sostenute da un’orchestra solida e di ottime prospettive? Proveranno a metterci la sordina Sorrentino e soci, passando sopra le distanze di classifica e il disturbo dei pronostici malevoli: «Sicuramente la Fiorentina è forte, lo dice il grande lavoro fatto dalla società, da Corvino e da Stefano Pioli che hanno in squadra giocatori di grande spessore», attacca il tecnico gialloblù alla vigilia. «L’acquisto di Muriel credo abbia dato un segnale importante alla squadra. Però noi siamo il Chievo, giochiamo in casa, dobbiamo riscattare una sconfitta e io ho fiducia perché ho visto i miei ragazzi carichi, arrabbiati. Certo per battere la Fiorentina ci vorrà il miglior Chievo. Chiesa? Un campione. Pronto per la Fiorentina e per la nazionale». CONSIGLI. Il freddo di gennaio, dalla sala conferenze di Veronello, non si avverte. Di Carlo è bravo ad alzare temperature (e aspettative): «Dovremo essere bravi nelle marcature preventive, a evitare di perdere palloni nella nostra metà campo - sono quelli che con la Juve ci hanno fatto male - ma dobbiamo guardare soprattutto a noi stessi. Siamo noi che determiniamo il nostro percorso, quindi cerchiamo di fare la miglior prestazione possibile. Siamo pronti alla battaglia ed è questo che interessa a me». Inevitabile che, al di là della prossimità della gara, parte dell’attenzione sia rivolta agli ultimi giorni di calciomercato: «Con la società parliamo giorno dopo giorno però il nostro mercato, come quello di gran parte della Serie A, inizierà dopo la partita. Da lunedì salteranno fuori le occasioni per qualcuno che potrebbe andare a finire in una grande squadra ma anche per quelli che potrebbero arrivare. Inutile parlarne ora, prima c’è da vedere come finirà con la Fiorentina. Poi saranno giorni di fuoco per quasi tutti». L’allenatore gialloblù tende comunque a slegare il risultato odierno dalle operazioni di mercato: «Il risultato inciderò sulla classifica e sul morale, non sui possibili movimenti», precisa. «Sono ottimista ma anche realista. Alleno uomini veri che mi dimostrano ogni giorni di esserci ma non dimentico la posizione di classifica. Ripeto: guardiamo alle determinazione e alla sana follia che devono essere nostre alleate da qui alla fine. Quindi pochi calcoli e prestazione da uomini, arrabbiati al punto giusto». Quanto a Schelotto, «quando arriverà lo valuteremo. Fino ad oggi non è ancora arrivato nessuno, quindi...». Quindi, per ora, investimento sugli infortunati di rientro come Barba e Pucciarelli, arruolabili. Proprio come Nicolas Frey, tornato da settimane a lavorare a pieno regime col suo vecchio gruppo. NIENTE ALIBI. Fuori, ovviamente, gli squalificati Kiyine e Bani oltre a Obi e Cacciatore, che non hanno ancora risolto i rispettivi acciacchi: «Noi da almeno un mese abbiamo fuori almeno tre, quattro titolari. Io non l’ho mai sottolineato perché non mi piace crearmi alibi», ricorda il tecnico, «però altri nelle stesse condizioni si lamentano... Comunque stiamo facendo bene comunque: significa che abbiamo acquisito la mentalità giusta. Ora mettiamoci ancora più pepe». Quindi l’insistito richiamo alla sana follia, alla compattezza, all’aggressività, «sapendo che dobbiamo e vogliamo fare punti: è questo che non ti fa fare calcoli e noi calcoli non ne possiamo fare». Concentrati sul risultato, insomma, malgrado l’opinione dei bookmaker: «Mi spiace che ci diano sfavoriti: noi moralmente, con i nostri valori, possiamo anche superare squadre più forti. E io non mi sento sfavorito. Chiaro che la differenza non dobbiamo cercare di farla sul piano tecnico ma su quello morale, dell’organizzazione. Fedeli al nostro percorso lungo, da vivere senza pressioni. E senza che ci si demoralizzi se la vittoria non arriva. Abbiamo valori sufficienti per battere la Fiorentina ed è questo che mi aspetto dal campo». •

Francesco Arioli
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
66
Napoli
53
Inter
46
Milan
42
Roma
41
Atalanta
38
Lazio
38
Fiorentina
35
Torino
35
Sampdoria
33
Sassuolo
30
Parma
29
Genoa
28
Cagliari
24
Udinese
22
Spal
22
Empoli
21
Bologna
18
Frosinone
16
Chievoverona
9
Atalanta - Milan
1-3
Cagliari - Parma
2-1
Empoli - Sassuolo
3-0
Genoa - Lazio
2-1
Inter - Sampdoria
2-1
Juventus - Frosinone
3-0
Napoli - Torino
0-0
Roma - Bologna
2-1
Spal - Fiorentina
1-4
Udinese - Chievoverona
1-0