25 marzo 2019

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24.02.2019

Chievo, altra chance Spennare il Grifone per tornare a volare

Chievo battuto e sbattuto, Chievo maltrattato, sfortunato. Anche parecchio arrabbiato. Chievo ultimissimo ma non ancora sepolto, irriducibile malgrado tutto. Al Bentegodi s’affaccia il Genoa, Mimmo Di Carlo e i suoi ragazzi si confrontano con l’ennesima occasione di dare una scossa robusta e convincente a un’annata che più disgraziata era arduo immaginarsela. Restano quattordici tappe al traguardo, 42 punti potenziali. Punti che oggi più che mai i punti rappresentano la linfa vitale, l’ingrediente necessario a trasformare la via crucis in un percorso di rinnovata speranza. Quindi: battere Prandelli, riavvicinare la concorrenza, dimostrare agli altri e a se stessi che il campionato non è finito e che quello slogan così in voga a Veronello - non si molla - è molto più di una frase ad effetto, molto più di un esperimento, altro rispetto a banale propaganda. RABBIA ED ENERGIA. Lui, Di Carlo, riparte dalla rabbia accumulata sette giorni fa a Udine: «Bisogna essere bravi a trasformarla in energia e tutti - tifosi compresi - dobbiamo concentrarci e dare il meglio di noi col Genoa», racconta alla vigilia. E, tornando rapidamente anche sul Var delle polemiche: «Io sono a favore della moviola in campo ma penso che vada utilizzata meglio». E oggi davanti al monitor di siederà Rocchi mentre ad arbitrare è stato chiamato un debuttante assoluto in A, Manuel Volpi di Arezzo: «Una volta alla vigilia ci si chiedeva chi era l’arbitro», commenta Di Carlo. «Oggi ci si chiede chi c’è al Var. Ma non dobbiamo più ragionare in questo modo ma pensare solo di giocare bene sapendo che abbiamo grande fiducia nei nostri ragazzi, che sono bravi. Su questo tema», ribadisce il tecnico gialloblù, «non dobbiamo creare alcun tipo di negatività, piuttosto aiutare gli arbitri sperando che il Var sia utilizzato meglio. Io spero che l’arbitro sia il migliore in campo ma soprattutto mi auguro che meglio ancora faccia l’addetto Var». Di più: «Dobbiamo avere la forza di risorgere, reagire, ripartire ogni volta che succede qualcosa di negativo. La resilienza è il nostro obiettivo». Massimo investimento dunque sugli undici che sgambetteranno sul terreno del Bentegodi. Undici dai quali saranno esclusi, oltre agli infortunati, anche gli squalificati Giaccherini e Depaoli: «Non mi piace parlare di chi non c’è, mancherei di rispetto agli altri, che si allenano durante la settimana e si allenano bene», la rimbalza subito Mimmo. «È vero che è un periodo che abbiamo tanti giocatori di spessore fuori ma so che chi giocherà al posto di chi manca farà una grande partita e ci metterà l’anima e tutta la voglia di essere protagonista». Del resto «la mia squadra sta bene nella testa e nelle gambe» e «Udine ha confermato che è coesa, determinata, compatta. Dopo il mercato ci sono purtroppo volute due settimane di tempo per risistemare gli equilibri ma oggi ci siamo e ce la dobbiamo giocare da Chievo». Sulla tre quarti quindi spazio a Leris o Kiyine: «Non chiamiamoli più giovani, questi sono giocatori pronti», precisa Di Carlo. «Chiunque farà il trequartista farà una straordinaria partita e la giocherà per vincere». SPIRITO E STADIO. Domenica delicata comunque, domenica cruciale. Al di là dei nomi: «È una partita che vale tre punti. Quindi bisogna scendere in campo innanzitutto con la convinzione di volerli fare». Alla faccia del Genoa, su cui Di Carlo si concentra solo in parte: «Quello che può contare per noi è lo spirito, il cuore, l’atteggiamento. E i nostri tifosi, che sono eccezionali, dovranno esserlo ancora di più perché ci saranno momenti in cui il Genoa ci potrà mettere in difficoltà. Il loro sostegno è importantissimo», sottolinea l’allenatore del Chievo. «Lo è stato in precedenza ma stavolta potrà servire anche qualcosa di più per farsi sentire dai giocatori. Perché i miei giocatori, in questa situazione, stanno dando l’anima». Parole dolci, infine, per Ivan Radovanovic, l’ex alla prima esibizione veronese con i colori del nemico: «Io penso intanto che lui sia un ragazzo eccezionale, qui al Chievo ha fatto veramente parte della famiglia e ha dato tutto quel che poteva dare. Poi il mercato purtroppo lo fa anche la classifica... Quando si è ultimi vengono tutti a chiederti i migliori. Ora abbiamo Dioussè e Rigoni, che deve solo essere più convinto delle sue qualità. In un certo senso avevamo già il sostituto in casa. Ci ha scombussolato solo il modo in cui “Rado” è andato perché la sua partenza non era in previsione ma questo è il mercato». •

Francesco Arioli
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
75
Napoli
60
Inter
53
Milan
51
Roma
47
Atalanta
45
Lazio
45
Torino
44
Sampdoria
42
Fiorentina
37
Genoa
33
Parma
33
Sassuolo
32
Cagliari
30
Spal
26
Udinese
25
Empoli
25
Bologna
24
Frosinone
17
Chievoverona
11
Atalanta - Chievoverona
1-1
Cagliari - Fiorentina
2-1
Empoli - Frosinone
2-1
Genoa - Juventus
2-0
Lazio - Parma
4-1
Milan - Inter
2-3
Napoli - Udinese
4-2
Sassuolo - Sampdoria
3-5
Spal - Roma
2-1
Torino - Bologna
2-3