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19 settembre 2018

Sport

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12.09.2018

Campedelli chiede giustizia «Valutate soltanto i fatti»

Il professor Schena, preside di Scienze motorie, con Campedelli, Tomelleri e Nuvolari FOTOEXPRESS
Il professor Schena, preside di Scienze motorie, con Campedelli, Tomelleri e Nuvolari FOTOEXPRESS

Di nuovo a Roma. Stavolta senza assi nella manica, se non quello della propria verità. Di nuovo davanti al Tribunale federale. Sul tavolo le presunte plusvalenze fittizie col Cesena. Da una parte il Chievo, forte dalle dodici pagine di relazione di Angelo Provasoli e Pietro Mazzola a smontare i conti dell’accusa. Ci saranno anche loro due oggi in aula, al civico 47 di via Campania, insieme a Luca Campedelli. «Che i fatti vengano valutati per quelli che sono, la relazione dei nostri esperti credo spieghi già tutto. Solo questo mi aspetto», l’auspicio del presidente, ieri alla facoltà di Scienze Motorie a suggellare il terzo anno di una collaborazione sempre più proficua. Anche lui a Roma «ma solo per rispetto del Tribunale e delle persone che hanno lavorato al nostro fianco». La battaglia scenderà nel merito, dopo l’improcedibilità al primo tentativo per la mancata audizione di Campedelli nonostante le richieste della difesa arrivate fuori tempo secondo la Procura che per l’abbreviazione dei termini ha calcolato dieci giorni dal 28 maggio, quando le indagini si sono concluse, ignorando come i tempi siano ordinatori e non perentori. Quelle comunicazioni del 15 giugno, a dieci giorni dal primo deferimento, non erano affatto in ritardo. LA PARTITA. La Procura, che lo scorso 17 luglio aveva chiesto quindici punti di penalizzazione e tre anni di inibizione per Campedelli, oggi potrebbe anche abbassare il tiro. Per la tesi di Provasoli e Mazzola l’accusa avrebbe commesso errori evidenti, duplicando ad esempio il valore degli asset apportati al patrimonio. Segnando alla voce «attivo» sia la singola operazione con cui certi giocatori sono stati ceduti sia quella con cui sono stati presi, in teoria da inserire sotto il termine «passivo». «L’importo di 23,85 milioni di euro», il punto chiave della tesi, «rappresenta quello complessivo degli errori commessi dai consulenti della Procura. In più la mancata considerazione dei complessivi effetti fiscali ha comportato la sovrastima della svalutazione del patrimonio netto del Chievo al 31 dicembre 2017 per un importo pari a 5,37 milioni di euro. Di conseguenza, in definitiva, le rettifiche del patrimonio netto del Chievo operate dai consulenti dalla Procura alla fine dello scorso dicembre risultano sovrastimate per un importo di 29,22 milioni». E poi ci sono le quotazioni date ai trenta giocatori in questione, con criteri del tutto arbitrari in un mercato in cui la valutazione non è soggetta ad alcun ente o parametro. LO SCENARIO. Il timore del Chievo non è nei conti quanto nel contorno. Dopo un’estate in cui la richiesta della Procura s’è trasformata immediatamente in una sentenza di colpevolezza, quando il Chievo pareva già in Serie B liberando quindi il posto al chiassoso Crotone. «Chi doveva fare il processo mediatico l’ha già fatto», le parole ieri di Campedelli, dopo un’estate dura anche a livello personale. «Come l’ho vissuta? Non ve lo dico», la chiusura del presidente all’ingresso di Scienze Motorie dietro alla solita corazza. Di sicuro stavolta gli uffici della Figc non vedranno dirigenti e avvocati del Crotone, terza parte nel primo processo ma non in quello di oggi nonostante la società abbia presentato immediata istanza dopo il secondo deferimento. Era da escludere anche prima il Crotone. Altro scivolone della Procura, non a caso già bacchettata dalla Corte d’Appello anche per aver anche fatto entrare l’Entella nel procedimento al Foggia. Un problema in meno, anche se da tempo ormai la partita è ristretta a due. TEMPI E MODI. Il Tribunale dovrà emettere la sentenza entro il 23 settembre, quando scadranno i novanta giorni dal primo deferimento. Termine perentorio, altrimenti scatterà l’estinzione. L’aria pare diversa, meno pesante di quel torrido pomeriggio di luglio quando quei 15 punti parevano il preludio della B visto che il Chievo aveva chiuso il campionato con cinque in più del bellicoso Crotone. Campedelli nel frattempo ha acquisito sempre maggiori certezze, davanti ad una Procura che dopo l’improcedibilità del primo round potrebbe venir inchiodata anche sul peso specifico delle plusvalenze. Prima il vizio di forma, ora a rischio c’è anche la sostanza. Campedelli ieri ha provato a guardare oltre. Al campo. «Dobbiamo lavorare ancora un po’, continuare a migliorare. Ancora presto per i giudizi, è ancora calcio d’agosto, il quadro di Campedelli dopo un punto e due ko nelle prime tre. Equilibrio e la convinzione di essere nel giusto. A Veronello e soprattutto oggi a Roma. •

Alessandro De Pietro
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9
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Fiorentina
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6
Lazio
6
Roma
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Frosinone
1
Chievoverona
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0-1
Frosinone - Sampdoria
0-5
Genoa - Bologna
1-0
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Juventus - Sassuolo
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Roma - Chievoverona
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