20 febbraio 2019

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08.01.2019

«Sono orgoglioso dei ragazzi Giocato alla pari con la Lube»

Sfida a centro rete tra Stankovic e Birarelli FOTOEXPRESSUn diagonale di Boyer elude il muro della Lube FOTOEXPRESS
Sfida a centro rete tra Stankovic e Birarelli FOTOEXPRESSUn diagonale di Boyer elude il muro della Lube FOTOEXPRESS

A fine match, sorride Nikola Grbic. Si prepara alle interviste e sa già che le domande e le considerazioni saranno più o meno quelle fatte dopo la partita di Perugia. Calzedonia a Civitanova, di nuovo, ha sfiorato l’impresa contro una big e per di più fuori casa, cedendo però nel finale dove sono rimasti diversi rimpianti. Verona ha perso 3-2 contro la Lube dopo aver ceduto, la settimana prima, con la Sir Safety sempre al tie break anche se all’Eurosuole, i gialloblù, nonostante sprazzi di grande gioco e alcune rimonte entusiasmanti, non hanno mai avuto in mano la palla del ko. Come invece la hanno avuta in Umbria. E tuttavia, se avessero chiuso quell’incredibile secondo set dopo essere risorti dalla fossa in cui sembravano essere stati cacciati (a -8), forse, sul 2-0, avrebbero visto un altro match. Come lo avrebbero visto se nel quarto, avanti 2 set a 1, non fossero un po’ crollati. O se nel quinto, mancato l’aggancio sul 10-10, fossero rimasti carichi fino alla fine. “Se“, “se“, “se“. Troppi “se“, in effetti. Ma resta un fatto, oggettivo. Calzedonia ha cambiato volto: da quando è arrivato Matey Kaziyski, Verona ha cambiato marcia e ora può giocarsela anche contro le big quando prima, invece, come all’andata, veniva sempre asfaltata. Cosa è mancato a Civitanova per fare il colpaccio? «Abbiamo caricato tanto in allenamento», dice Grbic. «E ho visto la squadra un po’ appagata dal quarto set in poi. Non eravamo brillanti e lo si vedeva nella precisione, anche nelle situazioni semplici. Ci sta», dice, «anche perché il carico che stiamo svolgendo adesso è notevole. Pianificato, certo, e mi aspettavo un calo anche peggiore a dire il vero. E per questo», continua, «faccio i complimenti ai ragazzi che sono stati straordinari. Il mio rammarico più grande», aggiunge, «è il secondo set. Eravamo sempre sotto e dopo quella rimonta non siamo riusciti a ribaltare il risultato. Ma tutti quelli che sono entrati hanno dato il loro contributo e cambiato un po’ il corso della frazione e siamo stati lì, lì per fare il colpo. Peccato non averlo chiuso». Poi, nel quarto e nel quinto set, purtroppo, è arrivato il calo fisico. «Sì, visto da fuori purtroppo è stato evidente», conferma il coach. «Si è verificato in diverse situazioni: nei palleggi difficili con la palla staccata da rete, che stiamo allenando da mesi, nell’aggressività in battuta. Diversi segnali che la stanchezza si stava facendo strada. Mi spiace molto dovermi ripetere», conclude, «ma abbiamo fatto una bella partita, abbiamo giocato alla pari con una big, contro una prima della classe, ma alla fine purtroppo torniamo a casa senza una vittoria». Niente vittoria ma con un punto d’oro che si aggiunge a quello fatto a Perugia. E con la strada che ora va in discesa: domenica al Forum ci sarà Castellana Grotte dell’ex Aidan Zingel. Poi la trasferta a Sora e quindi Siena di nuovo in casa. Insomma, adesso la chance di fare punti e di scalare la classifica c’è. Poi nulla è scontato perché ogni match, come si ripete da inizio stagione, è sempre una battaglia da vincere. Il verdetto lo dà solo il campo. •

Marzio Perbellini
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
66
Napoli
53
Inter
46
Milan
42
Roma
41
Atalanta
38
Lazio
38
Fiorentina
35
Torino
35
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33
Sassuolo
30
Parma
29
Genoa
28
Cagliari
24
Udinese
22
Spal
22
Empoli
21
Bologna
18
Frosinone
16
Chievoverona
9
Atalanta - Milan
1-3
Cagliari - Parma
2-1
Empoli - Sassuolo
3-0
Genoa - Lazio
2-1
Inter - Sampdoria
2-1
Juventus - Frosinone
3-0
Napoli - Torino
0-0
Roma - Bologna
2-1
Spal - Fiorentina
1-4
Udinese - Chievoverona
1-0