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20 febbraio 2018

Sport

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24.01.2018

Mengozzi, frattura al piede Starà fermo per un mese «Questa non ci voleva»

La freccia evidenzia il momento dell’ infortunio: il piede di Mengozzi finisce su quello di Eder e si piega Il fisio  Leonardo Arici sistema il tutore a Stefano Mengozzi
La freccia evidenzia il momento dell’ infortunio: il piede di Mengozzi finisce su quello di Eder e si piega Il fisio Leonardo Arici sistema il tutore a Stefano Mengozzi

Un brutta tegola per Stefano Mengozzi e per Calzedonia. Il centrale gialloblù nel match contro Trento di domenica sera ha rimediato una frattura al piede sinistro e dovrà stare fermo almeno quattro settimane. Tecnicamente si parla di «una sottile rima di frattura composta a livello dello scafoide tarsale sinistro», così come evidenziato dalle radiografie e comunicato dalla Bluvolley. In pratica una storta tremenda che si è conclusa nel peggiore dei modi. «A dire il vero poteva andare anche peggio», dice il centrale, che vuole vedere il bicchiere mezzo pieno. «Avrei potuto farmi male anche al ginocchio e sarebbe stato ancora più grave. Non so di certo contento», fa subito presente, «ci mancherebbe, però adesso mi sembra meno brutto di quello che ho pensato all’inizio». Il tutto nel terzo set del match con la Diatec. Il Mengo entra al posto di Birarelli e parte a bomba: due muri e un ace. Scatenato. Poi, su una palla in attacco che Spirito serve in banda a Manavi, il Mengo salta al centro per disorientare il muro avversario fingendo l’attacco e finisce sopra il piede di Eder. La caviglia si storge e “crack“. «Ho sentito un brutto rumore e un male tremendo, ho preso paura. Mi faceva malissimo e ho capito subito che era successo qualcosa di serio». Portato fuori a braccia, il Mengo si teneva le mani sulla testa, brutto segno quando un giocatore fa così. E infatti l’esito degli accertamenti non ha lasciato scampo. «Una bella sfortuna», commenta mentre Leonardo Arici, il fisioterapista, lo sta trattando. «Con la polmonite pensavo di aver chiuso con le sfighe per questa stagione e invece ecco qua», dice indicando con il mento il tutore che gli sorregge la caviglia. «Però dai», va avanti, «ieri ero davvero giù, oggi va già meglio. Devo prenderla bene e cercare di guarire il prima possibile. Peccato, avevo proprio voglia di giocare. Con Trento sono entrato carichissimo, mi sentivo in forma, volevo dare una mano ai compagni». Ora li dovrà sostenere da fuori, dovrà portare pazienza e aspettare di rimettersi. Il rientro in campo previsto per il big match a Civitanova contro la Lube. E se Mengozzi è ko, Stephen Maar sembra finalmente aver superato la fascite plantare che lo ha tenuto fermo per un po’. M.P.

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