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22 febbraio 2018

Sport

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03.02.2018

Manavi conquista Verona «Vado forte pure in italiano»

Nikola Grbic con Gian Andrea Marchesi e Giancarlo D’AmicoManavi festeggia un punto con i compagni FOTOEXPRESS
Nikola Grbic con Gian Andrea Marchesi e Giancarlo D’AmicoManavi festeggia un punto con i compagni FOTOEXPRESS

Marzio Perbellini La notizia vera? Che sa già l’italiano. Javad Manavi, nel giro di 4 mesi, ha imparato la nostra lingua. Un record. Finita la partita contro il Liberec, lo schiacciatore iraniano di 23 anni, uno dei protagonisti della vittoria in Cev contro la squadra ceca, si presenta in sala interviste e, alle domande in inglese, risponde in italiano. Capisce tutto, parla lentamente ma si esprime perfettamente e stupisce per la pronuncia, pressoché perfetta. Una sorpresa, veramente. «Mi piace, ci tengo a parlare la vostra lingua», dice. «Ho chiesto ai miei compagni di parlarmi solo in italiano perché voglio imparare in fretta. E voglio arrivare a parlarla benissimo». Per lui, alla prima esperienza fuori dal suo Paese, una dimostrazione della sua grande volontà di inserirsi e di integrarsi con il gruppo. E sfruttare al massimo la sua esperienza nel BelPaese, non solo sotto il profilo professionale ma anche culturale. E infatti, quando arrivò a Verona, a fine settembre, lo disse subito che era affascinato dalla nostra storia, e che da questa opportunità avrebbe voluto trarre il massimo. «Mi trovo bene, anzi, benissimo, con i compagni e la città è davvero bella», dice. Per quanto riguarda la parte sportiva, il suo esordio in campo non fu felicissimo, anzi. All’andata, a Perugia, entrato nel primo e nel terzo set, non brillò per niente. Anzi: due battute due errori, due attacchi un errore. E, soprattutto, due ace subiti uno in fila all’altro. Non andò meglio nemmeno contro Modena, quando Grbic lo ributtò in campo. Entrò nel terzo set e, di nuovo, qualche problema di troppo al servizio e in attacco. D’altra parte, non era semplicissimo per un giocatore alla sua prima volta in Italia, toccare i primi palloni contro due corazzate come Perugia e Modena. L’emozione gli ha giocato un brutto scherzo. Da allora, però, le cose sono cambiate notevolmente e dopo avere passato anche il problema al polpaccio che l’ha tenuto fermo un po’, è rientrato e ha iniziato a macinare punti. A Bari, contro Castellana Grotte, a metà dicembre, è partito titolare per la prima volta in stagione e si è scatenato. In attacco passava da tutte le parti e ha chiuso il match con 22 punti e un’efficienza altissima. Da lì in poi si è sempre mantenuto su buoni livelli. E, approfittando anche dell’infortunio al piede di Stephen Maar, ha iniziato a giocare tanto, crescendo partita dopo partita. «Sono contento di giocare bene», spiega, «ma solo perché così posso aiutare la squadra e dare il mio contributo». E anche il servizio ha iniziato a entrare e a fare male. «Sì, sto migliorando anche grazie agli allenamenti. Ho provato moltissimo la battuta e i risultati si vedono. Spero di ripetermi adesso anche a Ravenna, partita difficile e molto importante». •

Marzio Perbellini
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Napoli
66
Juventus
65
Roma
50
Lazio
49
Inter
48
Sampdoria
41
Milan
41
Atalanta
38
Torino
36
Udinese
33
Fiorentina
32
Genoa
30
Bologna
30
Cagliari
25
Chievoverona
25
Sassuolo
23
Crotone
21
Spal
17
Hellas Verona
16
Benevento
10
Atalanta - Fiorentina
1-1
Benevento - Crotone
3-2
Bologna - Sassuolo
2-1
Chievoverona - Cagliari
2-1
Genoa - Inter
2-0
Lazio - Hellas Verona
2-0
Milan - Sampdoria
1-0
Napoli - Spal
1-0
Torino - Juventus
0-1
Udinese - Roma
0-2