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20 ottobre 2018

Sport

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22.01.2018

Lacrime Calzedonia Kovacevic si scatena e Trento sorpassa

Thomas Jeaschke in attacco SERVIZIO FOTOEXPRESS
Thomas Jeaschke in attacco SERVIZIO FOTOEXPRESS

Marzio Perbellini A fine match il rammarico è tanto. In un palazzetto gremito da 4500 persone Calzedonia sperava di regalarsi un altro strepitoso successo su Trento dopo quello dell’andata. Ma non aveva fatto i conti con il grande ex Uros Kovacevic. Che all’AgsmForum si scatena (26 punti, 56 % in attacco) e trascina i compagni alla vittoria. Successo che per la Diatec vale doppio, visto che sale a 33 punti, conquista il quarto posto in classifica e supera proprio Verona, ora quinta a quota 32 e tallonata da Padova (30), Piacenza e Milano (29). Squadre che hanno però una partita in più rispetto ai gialloblù, i quali, nel recupero di giovedì sera con Latina, dovranno necessariamente vincere per riguadagnare un po’ di terreno sulle inseguitrici. A parte il primo set, Verona ha lottato a lungo alla pari con gli avversari, regalando spettacolo al pubblico del Forum che ha assistito, a tratti, veramente a una bella battaglia. E sotto 2-0, Calzedonia è pure riuscita a riaprire prepotentemente il match. Dilapidando però quanto di buono fatto nei momenti cruciali del quarto set dove è parsa poco lucida. Per i gialloblù è mancato soprattutto un po’ il servizio, che è stato, invece, l’arma vincente della Diatec con Uros, Kozarmenik e Eder scatenati. LA PARTITA. Il primo set se lo aggiudica Trento con un super Kovacevic (56%). Avanti 15-22, subisce però il ritorno di Calzedonia. Sul 17-22 entra Djuric al posto di Stern e Verona si scuote: Mitar ha tanta voglia di giocare e si vede. Tre punti e tanta rabbia da sfogare per un infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo da inizio stagione. I gialloblù risalgono ma il gap è troppo profondo. Finisce 20-25 ma il pubblico applaude Calzedonia al cambio di campo. Verona ha pagato gli errori in attacco (3 a 0) e un servizio poco incisivo. Il secondo set è uno spettacolo. Sul campo le due squadre si danno battaglia e lottano fino al 23-25 per Trento. Nel finale a fare la differenza è ancora Kovacevic, implacabile (83% in attacco). Calzedonia ha messo in campo tutto per contrastare Trento, che, da parte sua, ha difeso l’impossibile e trovato con Eder l’uomo capace di scardinare la ricezione gialloblù (30%). Ed è proprio il servizio a fare la differenza. In positivo per Trento (3 ace) e in negativo per Verona (1 break point ogni 7,67 battute). Nel terzo set Verona riapre la partita. E lo fa con un ottimo tridente: Manavi mette giù palloni pesanti, Jaeschke non sbaglia nulla e Stern inizia a fare male. In più Calzedonia sfoggia una grande ricezione. Però, a incidere sono il servizio (4 ace) e il muro (4). Trento paga il calo di Kovacevic (29%) e una battuta che, al contrario di quella di Verona, non fa male. Il quarto set è un’altalena. Si combatte fino al 9-8 quando Calzedonia con due muri consecutivi si mette davanti. Poi, però, il black out. I gialloblù scivolano 13-18 e sembrano spacciati. Invece, risorgono e arrivano al 19-20. Qui, però, l’aggancio fallisce. Troppe imprecisioni e qualche ingenuità regalano la vittoria a Trento che vince 20-25 per l’1-3. Ora bisogna pensare solo a Latina. •

Marzio Perbellini
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