23 febbraio 2019

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20.12.2018

Calzedonia si prepara alla volata finale

Matey Kaziyski al servizio FOTOEXPRESS
Matey Kaziyski al servizio FOTOEXPRESS

Vince l'incertezza. Nella volata finale per definire la griglia dei quarti di finale della Coppa Italia è ancora tutto in ballo. La classifica è cortissima in testa e in coda e la graduatoria tra le prime otto classificate alla fine del girone di andata (che parteciperanno alla competizione con la solita formula: la prima contro l’ottava, la seconda contro la settima ecc.) è ancora tutta da scrivere. E l’ultima giornata potrebbe rivelare anche delle sorprese. Calzedonia - al momento settima a quota 18 davanti a Padova, ottava e che ha gli stessi punti di Verona, ma dietro per quoziente vittorie - non ha un turno semplice. All’ultima giornata dell’andata, infatti, andrà a sfidare Modena al PalaPanini. Match tostissimo per la squadra di Nikola Grbic che, fino a questo momento, con le big non ha brillato e rimediato solo sconfitte nette. Fare punti contro Zaytsev & Co è difficile, molto complicato. Anche perché in posto quattro continuano i problemi. Vero che è arrivato Kaziyski, giocatore che può fare la differenza, ma altrettanto innegabile che in diagonale con lui ci sono diversi problemi: Savani ancora fuoricosì come Sharifi, mentre Manavi, che nel quarto set contro Latina era uscito per una fitta al polpaccio, sembra sì sulla via del recupero ma non è al top. Ieri si è allenato con i compagni anche se solo in ricezione e dovrebbe poter tornare a giocare. Eventualmente, al suo posto, è pronto Marretta, che tuttavia, pure lui, non sta benissimo: ha problemi alla spalla destra. Insomma, a Verona l’infermeria non si annoia e i gialloblù sperano almeno che il turno infrasettimanale di Modena in Champions (in campo ieri sera) abbia tolto ai campioni di Julio Velasco un po’ di energie. Ma a parte la sfida con Modena, che i gialloblù due anni fa hanno battuto due volte per 3-0 nella stessa stagione (gara di ritorno e ai play off), Verona dovrà guardarsi alle spalle da Padova, che è pronta a superare. Anche se, senza Randazzo, non è così scontato che vinca a Latina. Però, tra tutte (a parte Lube-Vibo Valentia) questa, almeno sulla carta, è la partita più aperta. Perché Perugia in casa dovrebbe vincere con Milano (ma attenzione alla squadra di Andrea Giani che giusto dieci giorni fa ha schiantato la Lube). Così come Trento - in grande stato di forma, e che nell’ultimo turno ha piegato 3-1 proprio Modena volando al secondo posto in classifica a un punto dalla Sir Safety - non dovrebbe avere problemi a Monza, nonostante la squadra di Fabio Soli non sia da prendere sottogamba. Probabile dunque, alla fine di tutti i discorsi, che Verona per i quarti di Coppa Italia (gara secca in casa della migliore classificata in programma il 23 gennaio) si ritrovi ad affrontare Perugia. L’avversaria che i gialloblù in questa manifestazione hanno incrociato per tre stagioni di fila (2015/16,2014/15, 2015/16). Perdendo sempre. Verona, infatti, nella sua storia non ha mai raggiunto la semifinale di questa competizione. •

Marzio Perbellini
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