18 febbraio 2019

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21.01.2019

Calzedonia si fa valere Sora deve arrendersi Adesso rotta su Trento

Il muro di Calzedonia contro Dusan Petkovic
Il muro di Calzedonia contro Dusan Petkovic

Calzedonia esce con tre pepite d’oro dal PalaCoccia di Veroli. Batte Sora 3-1 e va a quota 29, scrollandosi così di dosso Padova, che si era appaiata ai gialloblù in classifica dopo aver battuto Monza nell’anticipo di sabato. E restando in questo modo in scia di Milano alla quale rosicchia un punto. Missione compiuta, dunque, ma quanti brividi contro la Globo Banca. Che fosse una partita insidiosa, coach Nikola Grbic lo aveva fatto capire alla vigilia, ma che fosse Verona a mettersi nei guai spegnendo la luce forse non era previsto. A parte il primo set, Calzedonia lascia la porta aperta per il rientro degli avversari nel secondo dove, avanti 8-11, subisce un parziale di 4-0 e lo strapotenza di Dusan Petkovic (10 punti 60% in attacco) che guida Sora all’1-1. Dopodiché Verona rischia di rimettere in pista i laziali anche nel terzo parziale prima di spiccare il volo. Ma soprattutto è nel quarto che arriva il brivido più grosso: con la pietra tombale del 13-20 in mano, quella che dovrebbe chiudere ogni discorso, Calzedonia si addormenta e permette a Sora di firmare un 5-0 pauroso e di avvicinarsi fino al 18-20. Rischio aggancio evitato e set e partita portati a casa grazie anche a un ottimo Manavi in attacco nel finale e che si fa così perdonare alcune defaillance di troppo in ricezione. Tutto bene quel che finisce bene, ma certe sbandate si rischia di pagarle caro. Probabile che la testa fosse già al match di mercoledì sera a Trento per i quarti di finale di Coppa Italia dove non saranno ammessi black. Anche perché la squadra di Uros Kovacevic vorrà subito rifarsi dall’amaro ko subito ieri in casa da una rinata Civitanova. E sarà feroce e vorrà ammorbidire i propri tifosi con uno scalpo importante. Servirà la gara perfetta e il miglior Kaziyski, il grande ex dell’incontro. Non certo il Kaiser visto con Sora: partito alla grandissima, si è offuscato nel secondo e nella parte centrale del terzo set dove è andato in affanno in attacco e commettendo anche qualche errore di troppo. Come ci sarà bisogno di un Boyer strepitoso, più continuo, meno intermittente di quello visto a Veroli. E soprattutto meno falloso al servizio. Servirà qualità e determinazione dall’inizio alla fine. Verona ci crede, l’impresa è impossibile. •

Marzio Perbellini
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Inter
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Milan
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Roma
38
Lazio
38
Fiorentina
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Torino
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29
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22
Spal
22
Empoli
21
Bologna
18
Frosinone
16
Chievoverona
9
Atalanta - Milan
1-3
Cagliari - Parma
2-1
Empoli - Sassuolo
3-0
Genoa - Lazio
2-1
Inter - Sampdoria
2-1
Juventus - Frosinone
3-0
Napoli - Torino
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Roma - Bologna
Spal - Fiorentina
1-4
Udinese - Chievoverona
1-0