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21 settembre 2018

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20.02.2018

Calzedonia, fuori l’orgoglio Arriva Milano e devi vincere

Un attacco di Manavi nel match contro la Lube FOTOEXPRESS
Un attacco di Manavi nel match contro la Lube FOTOEXPRESS

A fine partita Nikola Grbic è amareggiato. Non tanto per la sconfitta per 3-0, che contro i campioni d’Italia ci sta ed era pure prevedibile, ma per come è maturata. Calzedonia, infatti, dopo essere partita benissimo e avere messo in difficoltà la Lube nel primo set, perdendo però alla fine 25-27, si è dissolta nelle successive due frazioni. Il coach si ferma poco sul campo perché ha fretta di raggiungere la squadra spedita subito negli spogliatoi per un confronto. Tanto più importante visto che nella decima giornata di ritorno si è concretizzato lo scenario peggiore possibile. E cioè: Trento ha vinto a Modena staccando Verona in classifica e conquistando il quarto posto. Mentre Milano, l’avversaria di domani sera, ha vinto a Padova ed è salita a quota 40 punti, a due lunghezze da Verona che ora dovrà difendere il 5° posto con le unghie e con i denti. Anche perché, a 38, ci sono Piacenza e Ravenna quando mancano tre partite alla fine della regular season. Grbic però non ha voglia di fare troppi calcoli. Pensa alla partita con la Lube e per ora gli basta quello. «Peccato», dice il coach, «nel primo set abbiamo giocato bene, abbiamo creato tanto mentre la Lube è partita male, a rilento. Ma noi non siamo stati capaci di approfittarne commettendo qualche errore di troppo. Poi Civitanova è salita in cattedra con la battuta, una delle sue armi più letali, e ha ribaltato la situazione. Un set che avremmo anche potuto portare a casa. Anche se», aggiunge subito dopo, «per l’atteggiamento visto in campo, poi avremmo perso lo stesso. Questo è un grande dispiacere, una cosa che mi sento di dire così a caldo. O magari no, chi lo sa. Forse vincendo il primo set sarebbe scattato qualcosa, non ho idea. Il fatto è che alla fine la partita è durata un set». E domani arriva Milano con il coltello tra i denti. «Sì, in nove giorni quattro partite, senza tregua, senza mai poterci allenare e spostandoci tanto. Non stiamo attraversando un bel periodo, dobbiamo essere bravi a rendercene conto e a cercare di fare il meglio possibile con quello che abbiamo in questo momento senza rimpiangere come eravamo un mese fa». Ma è un calo fisico o psicologico? «Qui c’entra solo la testa», dice infilando velocemente la via degli spogliatoi dove lo stanno aspettando i suoi ragazzi. Che dovranno reagire in fretta. Perché ci sono tre partite alla fine della regular seson, in mezzo anche la Cev. Verona ha 42 punti e un calendario tosto: deve affrontare Milano (40), Vibo e Piacenza (38). Trento (44) ha invece un finale di stagione in discesa (Vibo, Sora, Monza). Così come Milano che, a parte Verona, ha Castellana Grotte e Latina. Piacenza, invece, oltre a Monza e Calzedonia, ha il big match con la Lube. Per Ravenna è più dura visto che ha Modena e Perugia. •

Marzio Perbellini
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
12
Spal
9
Napoli
9
Sampdoria
7
Fiorentina
7
Sassuolo
7
Genoa
6
Lazio
6
Roma
5
Torino
5
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Cagliari
5
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4
Inter
4
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4
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4
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1
Chievoverona
-1
Cagliari - Milan
1-1
Empoli - Lazio
0-1
Frosinone - Sampdoria
0-5
Genoa - Bologna
1-0
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0-1
Juventus - Sassuolo
2-1
Napoli - Fiorentina
1-0
Roma - Chievoverona
2-2
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2-0
Udinese - Torino
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