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23 giugno 2018

Sport

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26.02.2018

«Attenti al Montpellier Qui ha sperimentato e in Francia sarà dura»

Il muro di Verona contro  un attacco di Jacopo MassariAnche a  Vibo Valentia l’immancabile sostegno della Maraia Gialloblù
Il muro di Verona contro un attacco di Jacopo MassariAnche a Vibo Valentia l’immancabile sostegno della Maraia Gialloblù

La vittoria contro Vibo nell’anticipo della dodicesima giornata di campionato è stata importante perché ha permesso a Calzedonia di salire a 48 punti in classifica e raggiungere due obiettivi: da una parte di blindare matematicamente il quinto posto e dall’altra di rimanere in corsa per una eventuale quarta posizione qualora Trento dovesse fare passi falsi a Monza nell’ultima giornata della regular season (sempre che Verona vinca contro Piacenza). I punti di distacco sono due. Tornando al match con la Tonno Callipo, un successo netto (3-1) quello del PalaValentia che, per quanto visto in campo, non soddisfa però a pieno l’allenatore Nikola Grbic. Perché il coach è già proiettato ai futuri impegni della sua squadra: martedì l’importantissimo ritorno dei quarti di finale di coppa Cev in Francia contro il Montpellier e che vale l’accesso alla semifinale, primo obiettivo di stagione per i gialloblù. E poi, in prospettiva play off, la serie al meglio delle tre che Verona dovrà sostenere con Trento. Due appuntamenti dove i cali di tensione visti a Vibo Valentia potrebbero costare carissimo. Perché se con la Tonno Callipo, dodicesima in classifica, Verona può salvare la pelle, non riuscirebbe a fare altrettanto né contro i francesi né tantomeno con la Diatec. «Continuo a dire che dobbiamo cercare di applicare sempre la precisione anche sulle cose scontate», dice Grbic a fine match. «Lo continuo a ripetere. Quando non ci siamo con la testa iniziamo a sbracciare, a non essere precisi, a perdere aggressività. E appena si molla un attimo gli avversari risorgono. Perdi un set e magari rischi pure di perdere la partita», dice abbastanza risentito da alcuni passaggi a vuoto della sua squadra. Soprattutto nel secondo set e nel finale del terzo e del quarto. Quello che lo disturba di più è che avrebbe voluto risparmiare un po’ alcuni suoi giocatori, come Birarelli (che ha un po’ male di schiena) e Jaeschke, in vista di Montpellier. Ma non ha potuto poiché la squadra ha perso aderenza e ha rischiato di affossarsi. «Ho cercato di risparmiare il Bira, ma come si è visto appena non sei al massimo, o al completo, rischi contro tutti. Per cui mi dispiace non aver vinto quel secondo set perché avremmo anche potuto avere la possibilità di farlo. E così magari da una parte avrebbero potuto giocare un po’ di più Alex (Grozdanov) e Fede (Marretta), e contemporaneamente dall’altra risparmiare un po’ due giocatori per la sfida in Francia. Ma siccome si gioca ogni due giorni e ogni partita è importante», prosegue, «abbiamo dovuto sudare anche qui per portare a casa tre punti. Sì, sono contento del risultato», ammette, «ma cancelliamo subito questo successo e pensiamo a Montpellier dove ci giochiamo il turno». Che partita sarà quella di Montpellier? «Un match molto difficile. Ma non per chiamare “al lupo”, “al lupo”, perché sarà effettivamente dura. Magari», spiega, «a Verona hanno sperimentato un po’ di cose, come giocare con il secondo opposto in banda e non schierando il titolare centrale, per giocare tutte le loro carte nel match di ritorno. Dovremo entrare in campo al cento per cento delle nostre possibilità», conclude, «attaccarli subito e pensare di portare a casa una vittoria netta da tre». •

Marzio Perbellini
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
95
Napoli
91
Roma
77
Lazio
72
Inter
72
Milan
64
Atalanta
60
Fiorentina
57
Torino
54
Sampdoria
54
Sassuolo
43
Genoa
41
Udinese
40
Chievoverona
40
Bologna
39
Cagliari
39
Spal
38
Crotone
35
Hellas Verona
25
Benevento
21
Cagliari - Atalanta
1-0
Chievoverona - Benevento
1-0
Genoa - Torino
1-2
Juventus - Hellas Verona
2-1
Lazio - Inter
2-3
Milan - Fiorentina
5-1
Napoli - Crotone
2-1
Sassuolo - Roma
0-1
Spal - Sampdoria
3-1
Udinese - Bologna
1-0