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21 luglio 2018

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03.01.2018

Anzani mette in guardia Perugia «Sarà dura, Verona è cresciuta»

Simone Anzani, quattro anni a Verona, oggi gioca a PerugiaAnzani col vecchio coach Grbic e l’ex compagno di squadra Zingel
Simone Anzani, quattro anni a Verona, oggi gioca a PerugiaAnzani col vecchio coach Grbic e l’ex compagno di squadra Zingel

Marco Ballini L’ex di lusso Simone Anzani ha brindato al 2018 guardando tutti dall’alto. La sua Sir Safety Perugia, infatti, da due giornate è la nuova capolista e ora che ha conquistato la vetta è ben decisa a tenere a debita distanze le inseguitrici. «Inutile dire che siamo contentissimi di questa posizione», commenta sorridendo il centrale bianconero, che per quattro stagioni ha indossato la maglia gialloblù. Ricordando pure che «siamo riusciti scavalcare la Lube Civitanova anche grazie al suo passo falso con Castellana. Va anche detto che le due nostre sconfitte sono arrivate proprio contro la Lube e l’Azimut Modena, entrambe per 0-3, per cui se vogliamo conservare il primo posto fino al termine della regular season dobbiamo imporci soprattutto negli scontri diretti e non confidare nei passi falsi altrui. Ecco, sotto questo profilo dobbiamo ancora migliorare». PUNTI E ORGOGLIO. SuperSimo non nasconde la sua gioia per essere entrato a far parte di una squadra che mai come quest’anno ha tutte le carte in regola per vincere lo scudetto: «Sì, sono molto contento della scelta fatta questa estate poiché onestamente non potevo sperare di far parte di una squadra migliore. Sono arrivato a Perugia in punti dei piedi ma ho avuto la fortuna di partire subito come titolare nella finale di SuperCoppa e poi ho di fatto conservato il posto per tutto il campionato. Personalmente», spiega ancora, «posso ancora fare meglio così come tutta la squadra. Adesso che Perugia è in testa tutte le avversarie giocheranno contro di noi alla morte, dando il massimo per fare bella figura, sapendo tra l’altro di avere poco da perdere». Proprio come pare sia accaduto contro la Kione Padova sabato scorso: «Esattamente», conferma l’ex gialloblù. «Loro hanno forzato al massimo al servizio nel primo set e noi siamo stati lì a guardare. Per poco nel secondo non stavano facendo il bis per cui abbiamo rischiato di lasciare per strada almeno un punto. D’altra parte quest’anno è così: non puoi abbassare la guardia con nessuna e per i playoff non ho mai visto una bagarre simile. Se pensiamo che dal quarto al nono poco ci sono solo 4 punti di distacco è chiaro che tutte ci provano. E poi devo dire che anche le squadre che stazionano nelle zone basse hanno sempre qualcosa da dire e non partono mai rassegnate». GENNAIO DI FUOCO. La Sir Safety è ora attesa d un gennaio di fuoco essendo impegnata praticamente due volte la settimana tra campionato, Champions League e la Final Four di Coppa Italia. «Effettivamente sarà un mese intensissimo nel quale siamo attesi ad impegni di alto livello», ammette Anzani. «Il primo è già quello contro Calzedonia e noi non dobbiamo pensare che sarà facile soltanto perché all’Agsm Forum abbiamo vinto 3-0 in maniera piuttosto netta. Allora però eravamo all’inizio del campionato, noi eravamo caricatissimi perché venivamo dalla vittoria in SuperCoppa mentre Verona aveva praticamente cambiato tutto il sestetto. Alcuni giocatori erano appena arrivati dalle rispettive nazionali ed altri da squadre diverse. Ecco perché sono convintissimo che domani ci troveremo di fronte una Calzedonia diversa, parecchio cresciuta rispetto alla seconda giornata di andata». Anzani rivela di non essere troppo stupito di aver trovato la sua ex squadra quarta al giro di boa: «No, per me non è stata una sorpresa. Lo aveva già detto in tempi non sospetti, questa estate, quando ho visto la qualità della rosa oltretutto messa in mano ad un tecnico di valore quale Grbic. Oltretutto non ha mai giocato Djuric per cui non ha ancora potuto esprimere tutte le sue potenzialità». UN TORNEO A SE. Quanto all’eventualità di arrivare finalmente alle semifinali dei playoff scudetto, «Verona può farcela, certo, ma non dimentichiamo che i playoff fanno sempre storia a sé per cui non bisogna troppo guardare alla griglia di partenza. Quello è un campionato a parte e devi arrivarci al massimo della condizione». Quindi la riflessione finale sulla gara di domani. E sui fattori che potrebbero far pendere la bilancia da una parte o dall’altra: «Io penso all’atteggiamento in campo fin dai primi scambi», precisa Anzani. «Parlando naturalmente della mia squadra, dobbiamo dettare subito le nostre regole e non farci mettere sotto pressione al servizio come è accaduto per quasi due set a Padova. Così facendo possiamo sfruttare al meglio le nostre armi ovvero battuta, muro e attacco. Ma prevedo grande battaglia». •

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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
95
Napoli
91
Roma
77
Lazio
72
Inter
72
Milan
64
Atalanta
60
Fiorentina
57
Torino
54
Sampdoria
54
Sassuolo
43
Genoa
41
Udinese
40
Chievoverona
40
Bologna
39
Cagliari
39
Spal
38
Crotone
35
Hellas Verona
25
Benevento
21
Cagliari - Atalanta
1-0
Chievoverona - Benevento
1-0
Genoa - Torino
1-2
Juventus - Hellas Verona
2-1
Lazio - Inter
2-3
Milan - Fiorentina
5-1
Napoli - Crotone
2-1
Sassuolo - Roma
0-1
Spal - Sampdoria
3-1
Udinese - Bologna
1-0