Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
10 dicembre 2018

Sport

Chiudi

08.02.2013

«È la mia occasione. Mi voglio prendere ancora la Serie A»

Nielsen e Bianchetti stringono sorridenti la casacca dell'Hellas nella saletta dell'hotel San Marco FOTOEXPRESS
Nielsen e Bianchetti stringono sorridenti la casacca dell'Hellas nella saletta dell'hotel San Marco FOTOEXPRESS

Ha l'aria di uno a cui puoi chiedere tutto. Ci vuol poco a capire Nielsen, magari perché Verona conosce bene il ceppo vichingo e la terra di Danimarca. Gente abituata ad andare dritta al sodo, a darti sempre una mano e spesso anche molto di più, a sbattere la testa contro il muro se c'è bisogno, a regalarti persino dei sogni.  Senza compromessi. Matti Lund Nielsen sembra essere fatto apposta per l'Hellas.  Per dare muscoli alla mediana, per irrobustire un'impalcatura bellissima ma a volte senza l'animus pugnandi che tanto vorrebbe vedere Sean Sogliano ma anche per riallacciare quel filo magico che non può non ricondurti alle sgroppate dell'immenso Preben.  CHE RESPONSABILITÀ. Il grande Elkjaer, uno che a Verona ha lasciato folle adoranti, l'ha appena lanciato, il suo «in bocca al lupo» adesso pesa davvero come un macigno.  Arrossisce Nielsen, in piena presentazione all'Hotel San Marco. L'italiano scorre bene.  E si mescola alle emozioni. «Non ho parole per dire come mi sento», ammette. «Sono veramente felice che uno come Elkjaer abbia avuto un pensiero per me. Lui è stato uno dei più grandi giocatori del nostro calcio, se non il più grande. Un idolo per tutte le nuove generazioni, un attaccante fortissimo e con una personalità molto forte. Elkjaer ha fatto la storia. Così come Laursen, altro grandissimo giocatore ed un esempio per tutti noi giovani. È splendido per me essere qui, pensando a quel che al Verona hanno dato loro due».  FIATO DA VENDERE. I ricordi svaniscono presto, Nielsen è uno molto concreto. «Cosa posso dare? Mi piace correre, aiutare in fase difensiva ma anche offensiva così come andare al tiro. Mi piace mettere cuore in campo, io sono così. Ho trovato una squadra fortissima, tecnicamente di grande qualità. Sono rimasto sorpreso in positivo, davvero», spiega.  IL POSTO GIUSTO. Poi le riflessioni sull'impatto, positivo, avuto con la realtà Hellas: «I primi allenamenti mi hanno detto che sono davvero nel posto giusto», ribadisce sorridendo. «I miei minuti in campo non sono l'aspetto più importante, per me contano la squadra e i suoi risultati. Quel che spetta a me è dare il mio massimo giorno per giorno, allenamento dopo allenamento, aspettando il mio momento. Ad un gruppo già molto competitivo è l'unica cosa che mi sento di poter garantire». Poi: «Stiamo giocando un buonissimo campionato, dobbiamo soltanto continuare così e, possibilmente, migliorare ancora».  COLLEZIONE. Nell'armadio ha le magliette di tutte le nazionali giovanili. Quella dell'Odense, del Lyngby e del Nordsjælland, prima della chiamata del Pescara lo scorso gennaio.  Ci mise un attimo Nielsen ad ambientarsi in Italia, a capire la serie B, ad impadronirsi della mediana vicino a Verratti, a spingere il Pescara verso la vetta con l'accelerata finale. «Ho visto la partita di Pescara, anche allora il Verona mi fece una buona impressione. Zeman? Mi ripeteva sempre quanto è importante cercare sempre la vittoria e sfruttare ogni allenamento per migliorarsi. Ma in realtà è quello che faccio da sempre».  DOPPIO BINARIO. Nielsen ha idee chiare come i suoi occhi. Vuole che Verona diventi la sua casa, anche dopo il 30 giugno. Non solo perché Elkjaer fra non molto sarà sul Lago di Garda così come tanti suoi connazionali. Il feeling è già scattato, com'era normale che fosse.  «Ho un doppio obiettivo», rivela ancora. «Il primo è quello di guadagnare la serie A con questo gruppo. Sarebbe fantastico per me. Ci sono riuscito con il Pescara e mi piacerebbe ripetermi qui. Questa è l'occasione della mia vita, non so se me ne capiteranno altre così. Voglio prendermi la promozione e convincere poi la società e il mister a farmi restare qui. A lungo anche. Sono molto felice di aver avuto questa opportunità. E ovviamente non voglio lasciarmela sfuggire. Non ho mai avuto dubbi nella scelta, Verona è sempre stata nella mia testa. Un sogno giocare nel club che è stato anche di Elkjaer e Laursen».

Alessandro De Pietro
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
43
Napoli
35
Inter
29
Milan
26
Lazio
25
Torino
22
Atalanta
21
Roma
21
Sassuolo
21
Parma
21
Sampdoria
20
Fiorentina
19
Cagliari
17
Empoli
16
Genoa
16
Spal
15
Udinese
13
Bologna
11
Frosinone
8
Chievoverona
3
Cagliari - Roma
2-2
Empoli - Bologna
2-1
Genoa - Spal
1-1
Juventus - Inter
1-0
Lazio - Sampdoria
2-2
Milan - Torino
0-0
Napoli - Frosinone
4-0
Parma - Chievoverona
1-1
Sassuolo - Fiorentina
3-3
Udinese - Atalanta
1-3