Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
21 settembre 2018

Spettacoli

Chiudi

26.08.2018

Vincent Cassell
si risposa
Dice sì a Tina

Questo video non può essere visualizzato.
Non si è accettata la cookie policy.

«Pensavo: sono stato sposato, ho due bambine, ho fatto quello che dovevo fare; da adesso in avanti sarò solteiro, single. È stato divertente ma dopo un po' mi sono reso conto che la mia vita era vuota. Non mi aspettavo di incontrare qualcuno, invece è successo. E questa donna è molto più giovane di quello che mi sarei immaginato». Alla vigilia di un nuovo matrimonio, a Vanity Fair, Vincent Cassel racconta l’amore con Tina Kunakey, sulla copertina del giornale in edicola il 22 agosto.

Un amore nato all’improvviso, senza porsi troppe domande sulla differenza di età - lui 51 anni, lei 21 - perché, dice l’attore francese «non puoi scegliere di chi innamorarti»: «Non sapevo quanti anni avesse quando l’ho incontrata. Il giorno dopo, quando me l’ha detto, ero un po' sorpreso ma ho pensato: beh, è andata così».

Intervistato da Enrica Brocardo a Biarritz, Cassel spiega perché ha deciso di sposarsi: «È una promessa che ci si fa prima di creare una famiglia insieme».

Pronto quindi a diventare padre per la terza volta, dopo Deva e Lèonie, le figlie avute da Monica Bellucci? Sembrerebbe di sì. «I bambini sono la cosa più meravigliosa che esista. È attraverso i bambini, le mie figlie e non solo, che ho imparato più cose», racconta. E aggiunge: «Mi hanno aiutato a capire me stesso».

Cassel parla poi di Monica Bellucci, a cinque anni dal divorzio e dopo un amore durato 18 anni. «Non farei mai nulla di male nei confronti di Monica - dice -. Le voglio molto bene e la rispetto. Se mai avesse bisogno di me, la raggiungerei dall’altra parte del mondo».

In un rapporto, è convinto l’attore, «la cosa peggiore è fare del male all’altro di proposito. Per vendetta, per esempio».

Cassel definisce Tina «intelligente, indipendente, una con due palle così. Il giorno dopo averla conosciuta, quando ho scoperto quanti anni aveva e che suo padre era nel panico, perchè non era tornata a casa in orario. Le ho detto: fammi incontrare tuo papà a pranzo. E subito dopo ho pensato: ma che mi è venuto in mente? L’ho appena incontrata. Non sapevo perchè lo stessi facendo, anzi ero convinto che non fosse una buona idea, ma lo stavo facendo lo stesso».

Correlati

Articoli da leggere

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1