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17 novembre 2018

Spettacoli

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23.08.2018

«Ero minorenne
quando sono stato
con Asia Argento»

Jimmy Bennett e Asia Argento
Jimmy Bennett e Asia Argento

Jimmy Bennett rompe il silenzio: non ha parlato dei suoi rapporti con Asia Argento perché aveva paura e si vergognava.

«Ero minore al tempo degli eventi», dice l’ex attore bambino che ha minacciato l’attrice italiana di azione legale, chiedendo un risarcimento milionario. In una dichiarazione al quotidiano americano, Jimmy spiega che «un pregiudizio nella società» contro un uomo che si fosse trovato nella sua situazione lo ha indotto a tacere: «Non ero pronto ad affrontare le conseguenze se la mia storia fosse diventata pubblica».

Confermando che il suo trauma «è tornato in superficie nel momento in cui lei è diventata una vittima» raccontando lo stupro subito da Harvey Weinstein, Jimmy ha reso omaggio ai «molti uomini e donne di coraggio che hanno raccontato le loro esperienze». «Inizialmente non ho parlato della mia storia preferendo gestirla in privato con la persona che mi aveva fatto un torto» ha detto Jimmy. La dichiarazione di Bennett è arrivata sulla scia dei recentissimi sms attribuiti a Asia e a un amico che gettano ombre sulle affermazioni dell’attrice di non aver mai fatto sesso con il giovane, all’epoca ancora minorenne.

Gli sms, se autentici, rivelano anche che Asia pensava che il ragazzo fosse infatuato di lei: «Ero la sua fantasia sessuale da quando aveva 12 anni». Sempre l’«Asia» degli sms, ottenuti dal sito di gossip TMZ, definisce Jimmy «un ragazzo arrapato che le è saltato addosso».

E poi, alla richiesta se fosse stato stupro, la protagonista dello scandalo risponde: «Ho fatto sesso con lui ed era strano. Ma non sapevo che fosse minorenne fino alla lettera del ricatto».

Il caso Argento non accenna dunque a placarsi, neanche dopo le dichiarazioni pubbliche dell’attrice.

L’interlocutore degli sms chiede a «Asia» perchè all’epoca non avesse denunciato l’episodio e lei risponde che ha sempre avuto pena di «questo povero ex attore bambino fallito, una vittima della macchina di Hollywood e dei genitori». Poi, in una frase che sembra attinta direttamente dal copione Weinstein, «Asia» afferma che il suo compagno, Anthony Bourdain, assunse un detective privato per seguire Jimmy e che ci sono «80 pagine di appunti».

Fu Bourdain, secondo la dichiarazione di ieri della Argento, a pagare a Bennett 380 mila dollari perchè lasciasse in pace la coppia dopo che Jimmy aveva minacciato causa chiedendo 3,5 milioni di dollari di danni. Con gli sms TMZ ha pubblicato un selfie, parte di quattro che sarebbero stati scattati al Ritz Carlton di Marina del Rey il 9 maggio 2013, giorno del presunto incontro sessuale ufficialmente negato dalla Argento. «Vedi le mie tette. Non significa niente», dice «Asia», e allega la foto di un messaggio - «Ti amo con tutto il cuore» - scritto a mano da Jimmy su carta intestata dell’hotel: «Me lo ha scritto dopo. E per tutti questi anni ha continuato a mandarmi non richiesto foto di nudi fino a due settimane prima della lettera dell’avvocato».

Nello scambio di sms, gli interlocutori discutono sull’età del consenso: «In quasi tutti i paesi del mondo è 16 anni», dice l’altro/a, e Asia: «In Italia e Francia è 15».

L’attrice intanto ha deciso di ritirarsi da un festival musicale, «Le Guess Who?» a Utrecht in Olanda, «a causa della natura imprevedibile delle accuse che la riguardano» e «fintanto che la questione resterà aperta». E mentre sui social, anche negli Usa, volano gli insulti e le teorie del complotto adottate dai blogger di destra, Mira Sorvino, un’altra delle colonne del #MeToo, ha preso le distanze da Asia come Rose McGowan. «Il tempo farà chiarezza, forse lei verrà scagionata», commenta su Twitter la diva premio Oscar per «Dea dell’Amore»: «Ma se tutto questo fosse vero, non possiamo che ribadire che l’abuso sessuale sui minori è un crimine odioso, e contro tutto ciò che rappresenta #MeToo».

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