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17 dicembre 2018

Spettacoli

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01.12.2017

«Chievo eterno
Leicester. Io?
Come Cambiasso»

Paolo Bonolis, 56 anni, show man e conduttore televisivo
Paolo Bonolis, 56 anni, show man e conduttore televisivo

Lo show man e il presidente. In comune hanno una cosa: la passione per l'Inter. Paolo Bonolis e Luca Campedelli domenica pomeriggio incroceranno i loro pensieri di tifosi.

Il Chievo va a San Siro con la voglia di rallentare la marcia dei nerazzurri. Bonolis e Campedelli, per novanta minuti, non saranno sintonizzati sulla stessa frequenza. Il conduttore romano, noto sostenitore dell’Inter, si è concesso volentieri a L'Arena vestendo i panni del tifoso.

 

Informato e sognatore. Bonolis, non ha mai conosciuto Campedelli? Tifate per la stessa squadra, lo sapeva?

Sì, sapevo della sua passione per l'Inter. Ma non ho mai avuto il piacere di incontrarlo a San Siro.

 

Il Chievo visto da Bonolis?

È una delle più belle favole della serie A. Lo considero un po’ un costante Leicester. Nel senso che, mentre il Leicester ha fatto un campionato improvvisamente straordinario quando ha vinto là Premier, il Chievo, pur essendo espressione di un quartiere di Verona, è in serie A da tantissimo tempo. Ed è avversario rognosissimo da affrontare nonostante il gruppo non sia composto da giovanissimi. Lavora molto puntando su giocatori di grande esperienza. Sono tosti anche sul piano fisico e molto preparati nell'organizzazione tattica. Questo grazie alle attitudini dell'allenatore Maran e alla conoscenza intuitiva dei calciatori che compongono la squadra. Che dispone di grande equilibrio.

 

E voi? L'era del Triplete si può ripetere con l'avvento di Spalletti alla guida dell'Inter o resta un ricordo legato al passaggio di Mourinho?

Più che sensazione, da tifoso c'è la speranza. Il Triplete, lo ricorda la storia, è stato un fatto eccezionale. Nessuno in Italia c'era mai riuscito prima. Non sarà facile ripetersi. Ma Spalletti sta lavorando affinché il meglio possa essere ottenuto da una grande società. Ci vorrà del tempo per assemblare una squadra che possa competere sia sul piano tecnico che economico con le grandi potenze del calcio europeo. L'impatto economico di Suning è immenso. Bisogna vedere, però, quanto di quell'impatto economico voglia essere investito nel calcio. E allo stesso tempo, sappiamo anche che tanto denaro deve essere investito bene. La speranza, dunque, resta. Tenendo conto che Spalletti sta lavorando bene e che ha ricreato una situazione giusta che premia le eccellenze e i valori messi a disposizione dal club

 

Pronostico chiuso per domenica? Con Chievo che potrebbe essere vittima sacrificale?

Beh, da tifoso nerazzurro me lo auguro. Al Chievo poi mancherà un giocatore dinamico è fondamentale per le finalizzazioni come Castro. A noi mancheranno, però, due giocatori importanti come Gagliardini e Miranda. Con Vecino ancora in dubbio. La cosa bella è che ci saranno per la sfida dello Juventus Stadium. Spalletti aveva trovato un meccanismo ben oliato facendo giocare sempre la stessa formazione. Dovremo vedere se potrà essere così anche con assenze di rilievo. Penso che andranno in campo Brozovic e Joao Mario.

 

Provi a chiudere gli occhi. Le mettono addosso una maglia dell'Inter e la portano davanti ad uno specchio. Riapra gli occhi. Chi vorrebbe essere?

Io ho giocato tanto a calcio, fermandomi alla Promozione, conosco quindi le dinamiche di squadra. Se devo dire chi ho amato per il mio tipo di gioco, penso ad Esteban Cambiasso. Una sorta di equilibratore assoluto per la squadra. Recuperava palloni, limitava gli avversari e allo stesso tempo finalizzava con maestria. Considero Cambiasso uno dei giocatori più importanti della storia dell'Inter.

 

Un passo oltre la sfida tra Inter e Chievo: chi può essere il cittì giusto per la Nazionale del futuro?

A me è piaciuto il lavoro fatto in passato da Conte con gli azzurri. E allo stesso tempo quello che aveva portato avanti Donadoni. Credo che Donadoni, però, abbia, a differenza di altri, poche disponibilità diplomatiche nei confronti della Federazione. Ma resta un grande allenatore. Mi è piaciuto Conte, invece, perché è riuscito a fare un piatto da tre cappelli a dispetto di un frigorifero che non aveva ingredienti formidabili

 

E al Mondiale per chi farà il tifo?

Brasile, Germania e Spagna saranno le protagoniste. Per divertissement mi giocherei qualche euro sul Belgio.

Simone Antolini
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