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15 dicembre 2017

Spettacoli

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06.12.2017

Boldi cuoco
nel cinepanettone
ultra-pop

Rocio Munoz Morales e  Massimo Boldi in «Natale da chef»
Rocio Munoz Morales e Massimo Boldi in «Natale da chef»

Forchettoni nel sedere, una vecchietta irresistibile perchè troppo hot, vomito a gogo, cibo immangiabile, un sommelier astemio e una pasticciera, infine, che, in quanto a dolci, è capace solo di uscire da un’enorme torta in erotico tutù per gli addii al celibato. Insomma Natale da chef di Neri Parenti, in sala dal 14 dicembre in 450 copie distribuite da Medusa, è più che mai un ultra-pop-trash-fumetto, ma alla fine funziona.

E questo anche grazie a un cast meta-regionale composto, oltre che da Massimo Boldi, da Dario Bandiera, Rocio Munoz Morales, Paolo Conticini, Francesca Chillemi, Enzo Salvi, Barbara Foria, Maurizio Casagrande, Milena Vukotic (bravissima nel ruolo della vecchietta che suscita passioni), Biagio Izzo, Fabrizio Buompastore, Sylvia Panacione e Loredana De Nardis. Protagonista del film Gualtiero Saporito (Boldi) che si ritiene un grande chef, ma di cucina non capisce nulla. Da lui arrivano solo immangiabili schifezze. Per fortuna che c’è la saggia moglie napoletana, Beata (Foria), che cucina in modo semplice e buono. Ma, nonostante tutto, la fortuna bussa alla porta di Gualtiero nella persona di Furio Galli (Casagrandre), proprietario di una famosissima ditta di catering che gli offre il posto di capo cuoco nella brigata che parteciperà alla gara d’appalto indetta per il prossimo G7 a Trento. Ma Furio non vuole affatto che la sua squadra vinca. Deve infatti salvare la sua azienda sull’orlo della bancarotta e ha così promesso di perdere in cambio di un ’cospicuo regalò. E con Gualtiero come chef, un aiuto cuoco, Mario (Salvi), che non sente i sapori, un sommelier, Filippo (Bandiera) astemio e una pasticciera (Chillemi) che esce dalle torte anzichè prepararle, il gioco dovrebbe essere fatto.

 

Ma come nelle migliori commedie non tutto va come previsto. «Siamo abituati a vedere in tv chef bravissimi - dice Parenti - e così mostrarne uno che non ne capisce nulla era un’idea che mi piaceva. Anche il G7 è un argomento di attualità che ci sta sempre bene in una commedia. E se abbiamo messo alla berlina Trump, Gentiloni e la Merkel, nessuno si deve offendere perchè è solo uno sberleffo». Per quanto riguarda la concorrenza italiana di Natale, dice ironico Parenti: «Dobbiamo vedercela con un film fatto con i nostri spezzoni (Super vacanze di Natale) e con un altro che non ha neppure il regista (iPoveri, ma ricchissimi)»

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