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17 dicembre 2018

Spettacoli

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22.12.2017

Un veronese
di 19 anni in gara
a Masterchef

L'ok al veronese Mirko
L'ok al veronese Mirko

Al via ieri sera la settima edizione di Masterchef, nella sua versione italiana, che ha anche quest'anno un concorrente veronese: si tratta di Mirko Adami, diciannovenne che lavora nel mondo della finanza che ha fin da subito indispettito i giudici preparando un piatto troppo piccolo da permettere l'assaggio da parte di tutti e quattro i valutatori. 

 

La puntata è iniziata a dire il vero con la messa in scena di un funerale.«La sua ultima volontà - ha detto Bruno Barbieri in apertura di serata - è stata quella di essere marinato». «Era un genio - ha commentato Joe Bastianich - poi ha deciso di aggiungere l’aglio all'amatriciana». Quello inscenato dai tre giudici, assieme a Barbieri e Bastianich, anche Antonino Cannavacciuolo, era l’improbabile funerale di Carlo Cracco che quest’anno ha lasciato il format di Sky lasciando il posto alla collega Antonia Klugmann. «È strano giudicare gli altri - ha commentato la nuova giudice - ma mi piace stare in vostra compagnia».

 

Ad aprire la competizione tra i fornelli di Masterchef è arrivato Italo, ex pilota d’aerei e "provolone" da competizione, alle prese con la preparazione di un pranzo indiano e che tra una proposta di cena a Porto Cervo o Locarno alla nuova arrivata Klugmann e i suoi racconti di decolli e atterraggi, ha ricevuto il pieno apprezzamento di tutti e quattro i giudici. «Siamo sulla rotta giusta - hanno detto gli chef promuovendo il primo concorrente - e ottimo atterraggio». Poi, tra una carrellata e l’altra di improbabili aspiranti chef bocciati, la seconda concorrente a passare sotto il giudizio dei quattro temuti cuochi è Caterina da Salerno, di origini ucraine e alle prese con ravioli aperti e gamberi rossi. «Finalmente ho capito i veri sapori del cibo - ha detto l’aspirante nuovo talento dei fornelli - che in Ucraina non avevo la possibilità di provarè. Criticata dalla Klugmann e da Cannavacciuolo che però alla fine l’ha promossa, di Caterina si sono invece fidati Bastianich e Barbieri, così da far procedere la competizione alla novella chef. Tiziana, appassionata e passionale casalinga di Bergamo, ha provato a sedurre i giudici con il rognone e i cavoletti, tra più o meno vaghe allusioni sessuali a proposito della sua vita coniugale. «Ti consiglio di essere meno casalinga - ha detto chef Barbieri - è più artista». Promossa la casalinga di Bergamo, la competizione è proseguita tra accenti liguri, sardi di Carbonia e partenopei. Tra i bocciati al primo turno, anche Giuseppe da Salice Terme, con i suoi involtini di ombrina croccante. «Sei un artista - ha detto Bastianich al concorrente - nell’impiattare», salvo poi dare il suo voto negativo. Pollice verso anche per Barbieri, e l’aspirante cuoco è tornato a casa. Simonetta, direttamente da Genova e con tacchi alti non graditi in cucina dalla Klugmann, ha preparato e presentato ai giudici (non prima di aver lucidato a nuovo il banco da cucina) delle caramelle di pasta con il baccalà, promosse a pieno titolo dai tre giudici maschi.

 

Giovanissimo e determinato, Mirko, diciannovenne da Verona, ha indispettito tutti i giudici per il carattere e per aver cucinato solo tre capesante per quattro giudici, salvo poi ricevere voto positivo da Barbieri, Bastianich e Cannavacciuolo. Arrabbiata la Klugmann, che si è rifiutata di giudicare e ha lasciato la scena.

 

All’inizio del secondo episodio del talent culinario, Christian, studente di ingegneria, dalla locride e con la passione per la consolle da dj, ha proposto il suo risotto al bergamotto e gamberi, senza però convincere i giudici. Per Manuela, da Ascoli Piceno e milanese d’adozione con il sogno di avere una fattoria, ma nel centro della città lombarda, il piatto scelto è stata una merenda salata. Ancora una volta la bocciatura di Antonia Klugmann è caduta puntuale sulla concorrente, salvata però dagli altri tre giudici. A colpire in positivo le papille gustative dei quattro giudici ci hanno pensato anche gli strozzapreti di Simone. »È arrivato l’abruzzese volante, quello da abbattere«, ha detto lo spavaldo Fabrizio, dalle colline di Pescara, che »vuole mettere a posto la cucina italiana« e che ha puntato tutto sulla tradizione di Sagne e Fagioli con la cotenna di maiale, mettendo d’accordo ancora una volta i giudici Barbieri, Cannavacciuolo e Bastianich. Ancora un secco no, invece, dall’inesorabile Kluggmann che però promuove la russa Ludmilla, assieme a Barbieri e allo chef partenopeo, aprendo le porte di Masterchef all’aspirante cuoca che alla domanda «come sei arrivata a Masterchef?» risponde «in pulmino». Promossi anche Joayada da Santo Domingo, Annalisa con la passione per la cucina cinese e Michele, giramondo che ha trovato l’amore in Perù. Con il baccalà si è impegnato anche Davide da Varese, che ha cominciato a cucinare in modo creativo per far superare alla moglie i suoi disturbi alimentari e che vorrebbe aprire un ristorante a Palo Alto, promosso con tre voti favorevoli. Niente da fare invece per ventunenne siciliana Noemi, che con la sua storia aveva convinto la nuova giudice, ma non gli altri tre.

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