Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
22 luglio 2018

Spettacoli

Chiudi

21.12.2017

La famiglia di Archibugi La Rai punta sulla fiction

Francesca Archibugi firma la fiction Romanzo famigliare, dall’8 gennaio su RaiUno
Francesca Archibugi firma la fiction Romanzo famigliare, dall’8 gennaio su RaiUno

ROMA Un grande affresco contemporaneo che strizza l’occhio alla struttura del «feuilleton ottocentesco», come confessa la stessa regista Francesca Archibugi, che con il suo “Romanzo Famigliare“, torna in tv dopo 13 anni, e aprirà la stagione 2018 della fiction Rai1 dall’8 gennaio in sei prime serate. Una stanza dove per la confusione sembra esplosa una bomba. Sul letto dorme Emma Liegi. Trentadue anni, incurante della sveglia. Il volume è insostenibile quando si fa largo, saltellando nel campo minato di vestiti Micol, che di anni ne ha 16. Sembrano coinquiline universitarie, sono madre e figlia. Dammi un bacio, si protende la prima scapigliata. Prima lavati, replica la seconda. Si apre così Romanzo Famigliare. Una storia di madri, di figlie, di gravidanze. Archibugi insieme a Elena Bucaccio ha scritto una storia al femminile, in cui si confrontano una madre, Vittoria Puccini (Emma), ragazza nata in una famiglia livornese che si occupa di petrolio e cantieri navali, i Liegi, che ha avuto la figlia a 16 anni e la figlia Micol (Fotinì Peluso, vero talento da tenere d’occhio ndr) che alla stessa età scopre di essere incinta del suo insegnante di clarinetto. La madre ha abbandonato una famiglia ebrea molto ricca, è rimasta incinta giovanissima, suo padre (Giannini), uomo di potere abituato a risolvere i problemi, ha denunciato il compagno di lei, militare di carriera sempre in giro per l’Italia. Crescono sole a Roma, finchè lui (Caprino) non torna con madre e figlia a Livorno. La regista torna in tv con «un atto d’amore per un faro della letteratura del dopoguerra a cui i miei dialoghi si rifanno da tempo», dice citando il Lessico famigliare di Natalia Ginzburg. Spiega Archibugi: «Volevo fare un grande romanzo ottocentesco contemporaneo; mi sono rifatta ai feuilleton di Balzac e Dickens. La Marina militare è stata determinante; avevamo bisogno di un personaggio, Agostino (Caprino) che fosse strutturalmente un militare, anzi un marinaio». Gongola la presidente della Rai, Monica Maggioni: «La fiction in questo momento è davvero uno dei punti chiave del racconto Rai». Alla presentazione della fiction c’era anche il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, che sottolinea come «questa fiction non racconta storie di vite militari, però ha una parte importante che si svolge nell’Accademia di Livorno, un luogo assai importante per la Marina dove giurano i cadetti. In questi anni da ministro ho sempre partecipato a questa cerimonia momento di grande emozione per i ragazzi e le ragazze che fanno una scelta impegnativa, ma sicuramente affascinante». •

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1