Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
23 gennaio 2018

Spettacoli

Chiudi

04.12.2017

Sulle punte per prendere in mano la vita

Giulio Covallero e Ottavia Ancetti in «Il Primo Passo» FOTO BRENZONI
Giulio Covallero e Ottavia Ancetti in «Il Primo Passo» FOTO BRENZONI

La danza in tutte le sue espressioni, ma spazio anche a prosa, pittura, poesia, teatro, musica. Ogni forma d’arte è stata chiamata all’appello nello spettacolo “Il Primo Passo – una storia“, ideato da Giulio Covallero e andato in scena, al suo debutto, nell’ambito della rassegna Sabato a Teatro promossa da Acli ArteESpettacolo. Una performance che colpisce al cuore perché tocca emozioni universali e un tema scottante, quello dell’adozione e del difficile rapporto tra figli e genitori. Giulio Covallero ha scelto di svelare un capitolo intimo della propria vita, il suo personale percorso di figlio adottivo, ripercorrendo sul palcoscenico l’abbandono da parte della madre e interpretandone la sofferenza, e raccontando poi l’incontro con i nuovi genitori, gli scontri con le figure autoritarie di quel mondo adulto che attrae e al tempo stesso spaventa un adolescente, la voglia di vivere, talvolta di disobbedire. Si arriva poi all’incontro decisivo, quello con la danza, e alla nascita di una passione che travolge l’esistenza e costringe a studiare, affrontare ostacoli, accettare rinunce e sacrifici, fino a raggiungere la consapevolezza dei propri desideri e a trovare la determinazione per realizzarli senza paura, per raggiungere la felicità che ogni essere vivente merita e ricerca. Ha dato prova del suo eclettismo, Giulio Covallero, offrendo coreografie d’assolo e passi a due di forte intensità emotiva insieme alla giovane ballerina Ottavia Ancetti, che ha saputo distinguersi e sedurre il pubblico con la sua forte presenza scenica. E insieme ai due protagonisti, accompagnati dalla voce narrante del regista-coreografo Alfonso De Filippis, si sono alternati sul palco il Gruppo Xtra di Olivia Lucchini, il Tip Tap Dance Group di Rita Pavanello, direttrice di ArtsStudio, il Duo Radici, a rappresentare tutte le espressioni e le sfaccettature della danza, con le diverse emozioni che ne possono emergere. Ecco allora l’atmosfera sbarazzina e spiritosa del tip tap, il fascino della danza popolare, l’onda di energia dell’hip hop, la grazia della danza classica. Ognuno ha portato la propria tecnica ma anche una parte della propria anima: il corpo si è trasformato in un mezzo per comunicare il sentimento, e il gesto sostituisce le parole. A impreziosire questa narrazione poliedrica gli interventi dell’étoile Marin Turcu, carismatico danzatore e stavolta anche attore, che ha impreziosito il cast di giovanissimi artisti, e che in occasione dello spettacolo ha ricevuto un premio alla carriera. • S.ALL.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1