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15 luglio 2018

Spettacoli

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15.12.2017

La Banda Osiris da Vasco Rossi alle note ironiche

La Banda Osiris
La Banda Osiris

Chi è il musicista? Un presuntuoso, permaloso, sfortunato, odiato, e, raramente, amato. Almeno il musicista secondo Sandro Berti, Gianluigi e Roberto Carlone e Giancarlo Macrì meglio conosciuti come la Banda Osiris. Sono gli autori di colonne sonore per il teatro, per documentari e per il cinema (tra cui “Anche libero va bene” di Kim Rossi Stuart, “L’imbalsamatore” e “Primo amore” di Matteo Garrone per cui hanno vinto l’Orso d’argento al Festival di Berlino e il David di Donatello nel 2004). E pure sono gli imprevedibili autori di libri tra i quali “Dolenti note” da cui è tratto lo spettacolo omonimo che andrà in scena all'Astra di San Giovanni stasera alle 21. Irriverenti, destabilizzanti non c'è appiglio a cui aggrapparsi per salvarsi dal loro furor dissacratore. Questa volta nel mirino del quartetto, che a San Giovanni ha già dato saggio della sua straordinaria comicità, c'è il musicista. Crollate le barriere a protezione dell'accademia, ci si concentra ora sulla figura del musicista trattata e tratteggiata in modo ovviamente impietoso. Attraverso musica composta e scomposta, musica da camera e da balcone, Beatles e Vasco Rossi, la Banda Osiris attraversa i generi, taglia e cuce musica classica e leggera, jazz e rock. Spariti i generi e le distinzioni, disciolto l'universo delle sette note dentro un acido di corrosiva ironia, la banda trasforma le pagine del libro da cui lo spettacolo prende le mosse, in un viaggio musical-teatrale ai confini della realtà. Con l’abilità mimica, strumentale e canora che li contraddistingue, i quattro protagonisti si divertono con ironia a elargire un manuale provocatorio. • S.Az.

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