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20 novembre 2018

Spettacoli

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31.08.2018

I Momix, una garanzia Il grande addio di Taylor

Molto seguiti gli spettacoli dei Momix al Teatro Romano
Molto seguiti gli spettacoli dei Momix al Teatro Romano

Con venti serate, tra Teatro Romano e Corte Mercato Vecchio, si è concluso il programma della danza all’interno del cartellone dell’Estate Teatrale Veronese. Ed è tempo per un primo bilancio. «Le due proposte di danza al Teatro Romano hanno avuto un preciso significato», spiega Giampaolo Savorelli, direttore artistico dell’Estate Teatrale, «per festeggiare i settant’anni della manifestazione abbiamo scelto di avere con noi la compagnia che nel corso delle diverse edizioni è stata più presente: i Momix. Anche quest’anno, pur trattandosi di uno spettacolo che riprendeva alcune delle coreografie storiche, i numeri dimostrano l’amore straordinario del pubblico veronese per questi artisti». Sono stati infatti ben diciottomila gli spettatori che hanno assistito a Momix al Teatro Romano di Verona, con una media di 1500 persone ogni sera e il record assoluto registrato sabato 11 agosto: 1800 persone. «La Paul Taylor Dance Company, al contrario, è stata una novità assoluta per Verona, e gli spettatori sono stati 1400 per le due serate. Abbiamo accostato dunque una compagnia ormai di casa a una compagnia nuova per la città, e che è tuttora la meglio rappresentativa della storia della modern dance americana. Uno spettacolo di altissima qualità». E c’è da scommettere che dopo il debutto di quest’anno la Paul Taylor Dance Company sarebbe accolta nuovamente con grande entusiasmo, anche se ieri il grande danzatore è mancato, a 88 anni. Per quanto riguarda Corte Mercato Vecchio, in cartellone c’erano cinque proposte di alto livello: Artemis Danza, ErsiliaDanza con un doppio appuntamento, Compagnia Abbondanza Bertoni, E.sperimenti Dance Company e Loop. «Gli spettacoli hanno offerto una panoramica ricca e articolata della danza italiana, dalle riletture dell’opera lirica in chiave contemporanea a lavori che hanno affrontato le inquietudini del mondo moderno, da lavori toccanti e introspettivi all’energia della street dance». Resta qualche criticità rispetto all’affluenza di pubblico: «Questo deve farci riflettere», continua Savorelli, «sulla necessità di coinvolgere maggiormente il pubblico veronese, e non solo. Sarebbe auspicabile, poi, vedere alle serate anche gli allievi delle scuole e i loro insegnanti». Ed è sulla stessa linea l’assessore alla Cultura, Francesca Briani: «I dati ci dicono che in Italia gli allievi delle scuole di danza sono circa un milione e 400mila, addirittura più numerosi dei bambini che si avvicinano al calcio. Ecco perché serve la capacità di invogliarli alla frequentazione dei teatri per favorire un ricambio generazionale nel pubblico. Corte Mercato Vecchio, anche per l’accessibilità dei prezzi, potrebbe essere un ottimo punto di partenza per avvicinarsi al mondo della danza, una disciplina straordinaria che non avendo i limiti e i confini della lingua, parlando cioè un linguaggio universale, potrebbe facilmente intercettare anche i tanti turisti stranieri che scelgono Verona come meta delle loro vacanze. Questi spettacoli hanno bisogno di maggiore promozione». •

Silvia Allegri
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