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16 dicembre 2018

Spettacoli

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17.12.2017

«Fiore di cactus», si ride con le bugie impossibili

Maximilian Nisi e Benedicta Boccoli protagonisti di «Fiore di cactus», da martedì al teatro Nuovo
Maximilian Nisi e Benedicta Boccoli protagonisti di «Fiore di cactus», da martedì al teatro Nuovo

Dopo Elio e Lillo&Greg, il terzo spettacolo della rassegna Divertiamoci a teatro propone (da martedì 19 a venerdì 22 dicembre al Nuovo con inizio alle 21) un classico dell’umorismo: Fiore di cactus di Pierre Barillet e Jean Pierre Grédy, commedia del 1964 ripresa a Broadway nel 1965 (dove rimase in scena per quasi tre anni) e diventata celeberrima col film del 1969 interpretato da Walter Matthau, Ingrid Bergman e Goldie Hawn con la regia di Gene Sacks. Ne sono protagonisti Benedicta Boccoli e Maximilian Nisi con la regia di Piergiorgio Piccoli e Aristide Genovese. Accanto alla coppia Boccoli-Nisi sono in scena Anna Zago, Thierry Di Vietri, Piergiorgio Piccoli, Matteo Zandonà, Anna Farinello, Ilaria Pravato e Federico Frasura. Scene di Adriano Pernigotti, costumi di Rosita Longhin, musiche di Stefano De Meo, luci di Samuel Donà. Lo spettacolo è prodotto da Theama Teatro. Il testo, un classico della commedia "brillante”, gioca sulle bugie dalle gambe particolarmente corte raccontate da un uomo di mezza età che vive eternamente nella menzogna. Il dentista Giuliano Foch, scapolo convinto, per evitare il matrimonio fa credere alla sua amante Tonia di avere moglie e due figli. Quando la donna, a causa di un appuntamento mancato, tenta di togliersi la vita e viene salvata da Igor, il vicino di casa, Giuliano promette di sposarla. Prima però dovrà fingere di divorziare. La scrupolosa Tonia, che vuole essere certa che la moglie del dentista non abbia nulla in contrario, chiede di conoscerla personalmente. Giuliano, prigioniero delle proprie bugie, è costretto a inventarsi una consorte per presentarla a Tonia; la trova in Stefania, la sua burbera infermiera che dopo un’infelice esperienza sentimentale si è trasformata in una specie di ispido cactus. Alla fine, dopo uno spassoso gioco di divertenti equivoci, il castello di bugie crollerà, e le “affinità elettive” fra i vari personaggi finiranno per trionfare. E da un ispido cactus sboccerà un fiore di straordinaria bellezza. Nata a Milano, Benedicta Boccoli ha cominciato la sua carriera in televisione dividendosi anche tra cinema e radio. Ma il suo grande amore è il teatro, dove ha esordito con Spirito allegro di Coward accanto a Ugo Pagliai e Paola Gassman lavorando successivamente con, tra gli altri, Garinei e Giovannini, Giorgio Albertazzi (che la definì “artistissima”) e Massimo Dapporto. Anche Maximilian Nisi (apprezzato in diverse produzioni televisive e cinematografiche) è attore soprattutto teatrale: formatosi con Strehler e Ronconi, è stato diretto da numerosi registi tra cui Sandro Sequi, Jérôme Savary, Gabriele Lavia, Maurizio Scaparro, Antonio Calenda, Krzysztof Zanussi e Glauco Mauri. Mercoledì 20 alle 18, in collaborazione col quotidiano L’Arena, Benedicta Boccoli, Maximilian Nisi e gli altri interpreti dello spettacolo incontrano il pubblico nel foyer del Teatro Nuovo. Conduce l’incontro, che è a ingresso libero, la giornalista Alessandra Galetto, della redazione Sport e Spettacoli del quotidiano. •

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