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23 aprile 2018

Spettacoli

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24.12.2017

Estate teatrale, cambio al vertice L’assistente che sarà direttore

«I sette contro Tebe» in scena al teatro Romano lo scorso settembre
«I sette contro Tebe» in scena al teatro Romano lo scorso settembre

Simone Azzoni È stato pubblicato il 14 dicembre e c'è tempo fino alle 13 del 29 dello stesso mese. In ballo c’è un posto a tempo determinato di assistente al direttore artistico da gennaio a settembre del prossimo anno; l’assistente diventerà direttore artistico dal 1 ottobre 2018 al 31 dicembre 2020 per le Rassegne Estate Teatrale Veronese e L’Altro Teatro del Comune di Verona. Un unico bando per un posto che prevede di fare “gavetta“ per nove mesi, in affiancamento all’attuale direttore artistico, per poi assumere la guida di uno dei Festival tra più importanti d'Europa, considerando che quello shakespeariano è secondo solo al suo omologo di Stratford. Il bando promosso dal Comune di Verona e pubblicato sul sito, descrive anche l'identità che deve mantenere il Festival, ossia «essere multidisciplinare: ovvero comprendere una pluralità di spettacoli, ospitati o co-prodotti di prosa, danza e musica», perché il festival ha anche le sezioni di Jazz e Danza, oltre che di prosa della quale si chiedono le due anteprime nazionali. Anche l'Altro Teatro, articolato in prosa e danza, manterrà la caratteristica di rivolgersi a linguaggi più innovativi per «stimolare l’attenzione e l’entusiasmo di un pubblico giovane». Si legge nel bando che il nuovo direttore artistico dovrà dimostrare comprovate capacità, ed «esperienza nell'organizzazione conduzione e/o direzione di teatri pubblici o privati, di compagnie teatrali o di organismi pubblici o privati di cultura teatrale». Competenze e capacità che, interpretiamo noi, forse arriveranno da fuori del territorio del comune di Verona perché si legge al punto 3 dell'art 5 che regola le condizioni di esclusione e di incompatibilità: «L’affidamento è incompatibile con incarichi di rappresentanza a qualunque titolo e di direzione di enti, incluse associazioni e fondazioni pubbliche e private, operanti nel settore dello spettacolo nel territorio del Comune di Verona». La selezione avverrà dopo valutazione dei curricula e di un colloquio con la presentazione di un progetto artistico «corredato da relativo piano economico per il triennio 2018 -2020». Del piano triennale non viene indicato il limite del budget e si sa che un piano triennale non deve comprendere solo i costi delle compagnie, ma anche le spese della tecnica, della sicurezza, della logistica e dell'organizzazione. «Non commento un documento pubblico dell'amministrazione», ci ha detto Giampaolo Savorelli, attuale direttore artistico dell'Estate Teatrale veronese, già all'opera per il cartellone che quest'estate celebrerà i 70 anni della sua edizione. Lui che aveva auspicato, in una precedente intervista rilasciata al nostro quotidiano, una figura capace di gestire una eredità così importante e onerosa. «Si mi avevano detto», aggiunge laconico, «io ho concordato con l'amministrazione la necessità di avere un collaboratore per aiutarmi per le celebrazioni della prossima edizione». Si starà a vedere. Anche cosa ne sarà del Grande Teatro, non presente nel bando scritto dal dottor Molon. •

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