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22 luglio 2018

Spettacoli

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19.12.2017

Dalla Giamaica al Berfi’s per ballare la Dancehall

Una fase della sfida di Dancehall Unity  che si è tenuta sulla pista del Berfi’s: ha vinto la ventenne palermitana Eleonora Blanco
Una fase della sfida di Dancehall Unity che si è tenuta sulla pista del Berfi’s: ha vinto la ventenne palermitana Eleonora Blanco

Ritmi travolgenti, ballerini di altissimo livello, pubblico caloroso: sono stati gli ingredienti della terza edizione di Dancehall Unity, evento promosso da MoveTheWorld di Verona e Les Arts di Mirandola. Con Dancehall si intende una particolare danza nata negli anni Ottanta per le strade della Giamaica, ispirata dai ritmi del reggae e più recentemente della musica hip hop, prendendo spunto dai movimenti della vita quotidiana e da qualsiasi altra forma di danza, in particolare dalle danze africane. Più di cento ballerini giunti da tutta Europa sono arrivati a Verona per studiare e arricchire il loro bagaglio tecnico durante la due giorni di workshops tenuti a San Martino Buon Albergo, alla L&A Accademia Danza da insegnanti di rilievo internazionale.

 

«Abbiamo messo insieme un cast invidiabile che ha coinvolto i partecipanti: tutti hanno dimostrato grande entusiasmo durante la manifestazione», ricorda Alessia Goldoni, di Les Arts. Momento culminante della manifestazione è stato l’evento organizzato sabato sera al Berfi’s Club, quando trenta ballerini si sono dati battaglia sulla musica suonata da dj Patuu, disc jokey svedese di fama mondiale: confronti uno contro uno in freestyle, con eliminazione diretta fino alla proclamazione del vincitore. Quest’anno, ad aggiudicarsi il volo per Barcellona e la possibilità di poter partecipare di diritto al Dancehall International in programma ad aprile nella città catalana è stata la ventenne palermitana Eleonora Blanco, emozionantissima alla consegna del trofeo: «Ho imparato questo stile, scegliendolo tra tanti, dal mio insegnante di hip hop», racconta, «ora studio a Lucca e mi alleno almeno due ore al giorno. Il segreto? Provare tanto, finché quei passi non li senti tuoi». La dancehall piace perché permette di esprimersi con la massima libertà, dando spazio a ogni tipo di temperamento e fisicità. «Siamo sicuri di organizzare la quarta edizione», dice Nando De Bortoli, vicepresidente di MoveTheWorld: «L’evento è in crescita, e siamo certi di poter fare ancora meglio». • S.All.

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