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21 novembre 2018

Spettacoli

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09.08.2018

Campus dance, un’estate sulle punte

Un momento del campus
Un momento del campus

È stata un’estate sulle punte, tra studio e divertimento, quella dei bambini e ragazzi che hanno partecipato al Campus Dance organizzato dalla scuola di danza 77bis. L’iniziativa è nata ben undici anni fa da un’intuizione del Maestro Leo Doria Picchirallo, direttore della scuola. «Avevo notato che i ragazzi nel periodo estivo apprendono in maniera diversa e più veloce, proprio perché sono liberi dagli impegni scolastici e dallo svolgimento dei compiti, e hanno ormai alle spalle la tensione dei saggi di fine anno», racconta Picchirallo. Il primo campus lo aveva organizzato nel 2007 a Vigasio, dove insegnava a quei tempi, e a partire dal 2008 nella doppia sede in Viale Colombo e in corso Milano, con l’apertura della sua scuola. A tenere i corsi lo stesso Maestro Leo insieme alla Maestra Annalisa Bardo. Si tratta di un lavoro molto più intenso rispetto agli stage, che hanno una durata di 4, 5 giorni al massimo. «Lavorando per più di un mese gli allievi si portano a casa un bagaglio enorme - ammette Picchirallo - e fanno progressi molto rapidi». Il campus è durato un mese. Ma come si sono svolte le giornate? «Di mattina la fascia propedeutica per i bambini fino ai 10 anni, di pomeriggio ci sono invece i più grandi - aggiunge il maestro -. Si può partecipare anche solo per una settimana, ma la maggior parte dei ragazzi segue l’intero ciclo di lezioni. Questa è una soddisfazione in più perchè vuol dire che nessuno lascia il cammino intrapreso». Dopo l’accoglienza, alle 8.30, si parte con le lezioni di tecnica. E all’ora della merenda si fa pausa guardando un atto di un balletto di repertorio e sfruttando il bel giardino che si trova nella sede di viale Colombo. «Attraverso le lezioni e visioni di video commentati - continua - e spiegati da una maestra di storia del balletto i ragazzi acquisiscono una conoscenza ampia e corretta della disciplina della danza in tutte le sue espressioni». Quando si riprende a lavorare, gli allievi iniziano lo studio di un pezzo coreografico tratto dal balletto fino al venerdì pomeriggio, quando negli ultimi 15 minuti genitori e familiari possono assistere a una piccola performance dove i danzatori mostrano il lavoro dell’intera settimana, e salutano i maestri per la pausa del weekend, pronti per ripartire il lunedì. «I ragazzi sanno sempre commuoverci, ci scrivono dei biglietti pieni di entusiasmo e la loro passione cresce». In attesa di ripartire con l’anno accademico, a settembre. «Per gli allievi interni della scuola il campus è stato anche un corso di perfezionamento - conclude Picchirallo - dove si inizia già a studiare il programma dell’anno successivo, montando nuove variazioni che poi saranno riprese in autunno». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvia Allegri
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