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15 novembre 2018

Spettacoli

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08.02.2018

Sting canta
in italiano
Baudo mattatore

Claudio Baglioni voleva un festival ’popolar-nazionalè, e più di così era difficile: nella seconda serata, quella degli ospiti, sul palco dell’Ariston sfilano le tv-star Pippo Baudo e Franca Leosini, mentre l’unico ospite internazionale, Sting, si lancia in un ’Muoio per tè di Zucchero in un italiano stentatissimo: apprezzabile l’intento, ma molto meglio il duetto con mister Boombastic Shaggy nella loro ’Don’t make me wait’ che fa ballare tutti. Si danza pure sul siparietto di Favino che intona e balla il tormentone 2017 Despacito - ancora - con Michelle che per l’occasione scopre le gambe, in un mini abito pieno di perline e paillettes. Molto più elegante la mise con cui la showgirl aveva aperto la serata, un fiabesco vestito fucsia con cui intona con gli altri due ’Il pozzo dei desiderì della Biancaneve Disney.

 

Il momento emozione della serata è del Pippo nazionale: incassa applausi e cori commuove e si commuove nel ricordare i ’suoì cantanti, i suoi ospiti in un’accorata lettera a Sanremo che è un omaggio alla storia della musica e della tv. Ma il suo è un ’arrivedorcì, «ci vediamo l’anno prossimo», promette. In quota ospiti pure Il Volo: l’omaggio alla musica italiana parte con ’Nessun dormà, poi con Baglioni intonano ’Canzone per tè di Sergio Endrigo; più tardi tornano per cantare con il conduttore la sua ’La vita è adessò. Biagio Antonacci irrompe in scena intonando il suo singolo ’Fortuna che ci seì, poi prova un poco riuscito duetto su ’Mille giorni di te e di mè, intonata da tutto il pubblico in sala. Questo è a tutti gli effetti il festival di Baglioni, stasera meno impacciato di ieri.

 

Il cantautore si siede al piano, attacca: «Quella sua maglietta fina….» ed ecco che arriva Franca Leosini che lo incalza di domande. Roberto Vecchioni si alterna con Baglioni su Samarcanda e poi rivendica tra gli applausi: «La canzone non è poesia, ma quando ascolto Caruso, la donna cannone, penso che non me ne frega niente di non essere un poeta, ma di essere uno scrittore di canzoni». Sparuta la quota comica, con una breve apparizione di Sabrina Impacciatore e il mago Forest che spunta a fine serata. La gara, segnata dal giallo della canzone di Meta-Moro, sospesi e poi rinviati a domani in attesa delle verifiche su presunte violazioni del regolamento, parte con le esibizioni dei giovani. Salgono sul palco in sequenza velocissima Lorenzo Baglioni, Giulia Casieri, Mirkoeilcane e Alice Caioli, la giuria demoscopica assegna il primo podio a Caioli e la sfida delle nuove proposte per oggi si ferma qui. Le Vibrazioni aprono le esibizioni dei big ’Così sbagliatò, e sbagliato o quantomeno bizzarro sembra essere innanzitutto il look del frontman Francesco Sarcina. Poi è la volta di Nina Zilli, anche stasera elegantissima in un lungo abito nero: il brano è un classicissimo sanremese con tanto di ’Nananananà che non convince. Si continua con Diodato e Roy Paci, i primi a strappare gli applausi della sala stampa.

 

Elio e le storie Tese invece hanno l’onore di essere introdotti da Baudo, ma i costumi indiani al secondo giorno non stupiscono più e la loro ’Arrivedorcì non è all’altezza degli Elii migliori. Bungaro e Pacifico godono della luce riflessa della signora della canzone Ornella Vanoni, perfetta interprete della loro ’Imparare ad amarsì. La quota Pooh rappresentata stasera da Red Canzian tira fuori un’altra giacca damascata - oggi nera - e fa ballare l’Ariston sul suo ’turutututurutù. Ron conferma anche stasera una verità inconfutabile: non è Dalla, e l’inedito del maestro bolognese lo dimostra. Subito dopo è la volta di Renzo Rubino, entrato in scaletta stasera dopo il rinvio di Ermal Meta e Fabrizio Moro: il look Missoni non è in stile Ariston, meglio la canzone. Super radiofonico il pezzo di Annalisa, ’Il mondo prima di tè, che al secondo ascolto entra in testa. Gli ultimi in gara sono i Decibel, che fanno i Decibel benissimo. Basterà? La classifica di stasera della sala stampa promuove Diodato e Roy Paci, Vanoni-Bungaro -Pacifico e Ron, mette in purgatorio Le Vibrazioni, Annalisa, Decibel, e boccia Zilli, gli Elii, Red Canzian, Rubino.

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