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20 ottobre 2018

Spettacoli

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05.07.2017

Verona ritrova la Pratt
Un timbro dolcissimo
per la sventurata Gilda

Jessica Pratt
Jessica Pratt

A due anni dall’esordio in Arena, che l’ha vista impegnata sia nel Barbiere di Siviglia, sia nei Carmina Burana di Carl Orff, il soprano Jessica Pratt torna sul palco dell’anfiteatro veronese per una singola serata nei panni di Gilda, sventurata figlia di Rigoletto ed eroina tragica dell’omonimo capolavoro di Giuseppe Verdi.

Al suo fianco, nell’unica recita in cui sarà possibile ascoltarla dal vivo quest’estate, il tenore Francesco Demuro, anche lui duca di Mantova solo per una notte, e il baritono Amartuvshin Enkhbat nei panni di Rigoletto.

Definita dal New York Times la nuova stella internazionale del belcanto e richiestissima dai teatri di tutto il mondo, Jessica Pratt è nata a Bristol il 20 giugno 1979, ma è cresciuta in Australia, dove ha vinto numerosi concorsi di canto prima di trasferirsi a studiare in Italia. I suoi insegnanti d’eccezione sono stati il direttore d’orchestra Gianluigi Gelmetti al Teatro dell’Opera di Roma e il soprano Renata Scotto al l’Accademia nazionale di Santa Cecilia, mentre la sua attuale maestra è la celebre belcantista Lella Cuberli.

Dal debutto ufficiale, avvenuto nel 2007 con quello che lei stessa indica come il suo ruolo preferito Lucia di Lammermoor, Jessica Pratt si è esibita, fra gli altri, al Teatro La Fenice di Venezia, alla Scala di Milano, al San Carlo di Napoli, al Liceu di Barcelona, alla Royal Opera House di Londra, al Metropolitan di New York, alla Deutsche Oper di Berlino, dell’Opernhaus di Zurigo, al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi e al Rossini Opera Festival di Pesaro.

Impostasi all’attenzione della critica e del pubblico grazie a un timbro luminoso e dolcissimo, unito a una tecnica impeccabile, il soprano anglo-australiano vanta un repertorio che abbraccia Georg Friedrich Händel, Wolfgang Amadeus Mozart, Gioacchino Rossini, Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti, senza scordare le sue performance verdiane, oltre a Gilda, è stata Giovanna d’Arco e Violetta nella Traviata e pucciniane, nel 2013 gli spettatori del Teatro Verdi di Salerno hanno potuto ascoltare la sua Musetta nella Bohème. Lo scorso settembre le è stato conferito a Verona l’Oscar della Lirica (International Opera Award) come miglior soprano. A.B.

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