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18 dicembre 2017

Spettacoli

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24.09.2017

Make up by Turrini
«Che bello regalare
emozioni da star»

Omar Turrini al lavoro
Omar Turrini al lavoro

Sempre aggiornato sui trend del momento, perennemente alla ricerca di innovazioni e nuovi stimoli di crescita professionale, il veronese, Omar Turrini è ad oggi uno dei più promettenti make-up artist a livello locale. Il suo talento lo porta a collaborare con molti marchi tra cui Dolce&Gabbana Beauty, Deborah, e Yves Rocher, in eventi come Opera On Ice all'Arena o alla realizzazione di video musicali e film. A marzo 2013 inizia a lavorare per Inglot, grande marchio leader del settore beauty, arrivando a ricoprire la posizione di product trainer. «La mia passione nasce già da adolescente, in famiglia un campo artistico così particolare non era visto di buon occhio, ma il mio desiderio era così forte da farmi superare ogni ostacolo», racconta, «dopo il diploma ho deciso di intraprendere questa strada a pieno ritmo. Il percorso non è stato sempre semplice. Sono uno di quei ragazzi timidi, super impacciati e questo non ha sempre agevolato la mia strada. Le esperienze sono state molteplici, soprattutto nell' ultimo anno che si è rivelato una vera e propria svolta per la mia carriera: la scorsa Milan Fashion Week mi ha riservato un turbine di emozioni».

E con grandi soddisfazioni. «Quella più forte è l’emozione che traspare dagli sguardi delle clienti: quando faccio consulenze mirate a donne comuni che per una sera vogliono vedersi trasformate in dive da red carpet». Che caratteristiche deve avere un bravo make-up artist? «Deve mettersi in discussione e ascoltare le esigenze delle clienti, non deve mai sentirsi arrivato. Il segreto è cercare i punti di forza di ogni viso. Non sempre in situazioni di stress è facile restare concentrati ma se si lavora con il cuore, il risultato si ottiene sempre». Tra modelli e riferimenti diversi.

«Amo seguire grandi make-up artist internazionali come Pat McGrath e combinare la loro classicità con influenze derivanti dal mondo social media beauty. Lo faccio per ottenere look sempre aggiornati alle tendenze ma senza tralasciare le basi che sono sempre le fondamenta. Inoltre il mio stile è caratterizzato da tocchi arabic-etnici, amo ottenere un effetto più aggressivo», continua Turrini. «Consigli? Dedizione, passione e formazione. Suggerisco di costruire un portfolio che esprima il proprio stile e riesca a raccontare chi siamo. Per fare la differenza non dobbiamo smettere di cercare con scrupolosità il dettaglio e soprattutto non dobbiamo mai smettere di studiare, perché questo è un settore altamente influenzato dalle mode e si rischia di restare indietro». S.V.

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