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14 dicembre 2017

Spettacoli

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24.11.2017

Dolly, la pecora clonata
che non conosceva l’artrite

La pecora clonata, Dolly
La pecora clonata, Dolly

ROMA

Dopo anni di sospetti e dubbi sulla salute dei cloni arriva la notizia che la pecora Dolly non soffriva affatto di artrite e neanche di invecchiamento precoce. Lo dimostrano per la prima volta le radiografie della stessa Dolly, il primo mammifero nato per clonazione, sua figlia Bonnie, primogenita di quattro figli, e di Megan e Morag, le pecore clonate da cellule coltivate in laboratorio. Pubblicato sulla rivista Scientific Reports, lo studio si deve ai ricercatori guidati da Kevin Sinclair, dell’università britannica di Nottingham. La notizia che Dolly soffriva di artrite alla zampa posteriore sinistra era stata data nel 2003, quando la pecora aveva 5 anni e mezzo, sollevando preoccupazioni e dubbi sulla salute degli animali clonati e sul loro possibile invecchiamento precoce. Poichè nessuna delle radiografie originali di Dolly era stata conservata, per fare chiarezza i ricercatori hanno deciso di fare le radiografie degli scheletri delle quattro pecore, tutti conservati presso il Museo Nazionale della Scozia a Edimburgo. È emerso così che Dolly non era invecchiata precocemente: non aveva l’artrite e lo stato delle sue articolazioni era simile a quello delle coetanee concepite naturalmente. Poco più di un anno più tardi una malattia polmonare irreversibile ha reso necessario sopprimerla per evitarle sofferenze.

Bonnie e Megan, che erano invece più anziane, avevano segni di artrite a più articolazioni, ma anche in questo caso le tracce dell’infiammazione non erano diverse da quelle che si osservano normalmente nelle pecore anziane.

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