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20 settembre 2018

Spettacoli

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18.09.2017

La musica italiana, amata
e studiata di più all’estero

Il diffuso interesse per la musica in Italia è testimoniato anche dall’inaugurazione di una nuova collana dedicata alla musica della casa editrice Quodlibet.

Il volume Mille e una Callas, per i 40 anni della scomparsa della “divina”, indaga la sua personalissima interpretazione musicale mediante strumenti di analisi adeguati all’essenza sfuggente dell’esecuzione, nel suo rapporto con il testo musicale scritto, con le “tradizioni”, le fonti sonore e visive rimaste. Un’indagine che si avvale di diversi autori e varie discipline, compresa la moda, il gusto di un’epoca. Il desiderio di musica è presente nei giovani, prova ne sia il successo dei talent show, che con la loro grossolanità sprecano tanta genuina vocazione. Ma pensiamo positivo. Domani nella sala Koch del Senato avrà luogo un incontro pubblicosulla “Riforma dell’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica”, voluto dal senatore Bartolomeo Amidei (Forza Italia), che impegna il suo nome. Non se ne faccia una questione di partito. Insieme è l’occasione per comprendere le ragioni dell’assenza legislativa dello Stato per la musica, la mancanza dell’incontro con la musica d’arte nella scuola italiana, il dissesto organizzativo e funzionale dei Conservatori e delle Accademie, la totale incapacità di gestire e valorizzare la ricerca.

A questo proposito a Roma, il 26 settembre, nella sede del Ministero dell’Istruzione si svolgerà la giornata di studi: “La ricerca musicologica in Italia”, perché c’è ancora molto da scoprire e da approfondire e di musica italiana si occupano gli studiosi di tutto il mondo.

 

Elena Biggi Parodi

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