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25 settembre 2018

Spettacoli

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21.08.2018

Il Festival di Barga
e le note suonate
per solidarietà

Il Festival di Barga ha concluso con grande successo la sua 52esima edizione. Barga è un piccolo borgo tra i più belli della Garfagnana, dove nel 1967 i coniugi inglesi Peter Hunt e Gillian Armitage, regista e scenografa fondarono il festival. All’inizio era solo un corso per cantanti diretto da Peter Gellhorn, direttore dei cori della BBC e di Glyndebourne. Poi l’obiettivo divenne contribuire alla formazione e al lancio dei giovani cantanti, strumentisti e artisti scenici. Nel 1973 il Festival diventò di proprietà comunale è cominciò ad accedere a finanziamenti pubblici. Scomparso Peter, Gillian Armitage ne affidò la direzione artistica a direttori d’orchestra come Bruno Rigacci o Piero Bellugi. A Barga arrivarono le prime italiane di Walton e Britten, si realizzarono prime esecuzioni di opere di Donizetti, Raimondi, Cavalli, presentate in anteprima. Ma dal 2015 navigava in pessime acque a causa della sospensione dei finanziamenti statali. “Quando ormai avevamo perso ogni speranza, pochi giorni fa il Ministero dei Beni Culturali ci ha comunicato che il Festival è stato riammesso al contributo del Fondo Unico per lo Spettacolo”, hanno annunciato durante il festival Nicholas Hunt e Massimo Fino, rispettivamente presidente e direttore artistico. Per rendere possibile le ultime edizioni una vera e propria cordata di affetti artistici si è mossa per solidarietà. Direttori d’orchestra come Federico Maria Sardelli, Jan Latham Koenig, Simone Bernardini, i pianisti Maurizio Baglini, Roberto Prosseda si sono arrischiati a partecipare senza la certezza del compenso.

Elena Biggi Parodi

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