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17 dicembre 2018

Spettacoli

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03.08.2018

Yann Tiersen, musica dei suoni naturali

Yann Tiersen in concerto al Vittoriale
Yann Tiersen in concerto al Vittoriale

Il concerto di chiusura del festival Tener-a-mente al Vittoriale ha garantito l’ennesimo tutto esaurito con Yann Tiersen in solo. Il musicista francese ha espresso la direzione delle sue ricerche attraverso gli strumenti presenti sul palco: un pianoforte, un violino, una melodica, due pianoforti giocattolo e un registratore, che trasmetteva rumori e suoni naturali, dal cinguettio degli uccellini alle onde del mare. Erano i suoni di Eusa (Ouessant in francese), isola della Bretagna all’estremità occidentale della Manica, a cui Tiersen ha dedicato l’ultimo album nel 2016: Eusa, appunto. Tutti i titoli dei brani, che hanno costituito la prima metà del concerto, riprendono la toponomastica bretone ed evocano quei luoghi che da anni sono fonte d’ispirazione per l’artista. L’album è costruito con field recording e piano solo, e manifesta un’esplicita mira alla musica ambient, con forti influenze di derivazione minimalista. La costante del concerto, infatti, anche quando il repertorio si è mosso verso lavori precedenti, è stato l’accompagnamento ostinato, eseguito di volta in volta con lo strumento del caso. Dopo Euza, Tiersen ha suonato brani da La Valse de Monstres e Rue des Cascades, album rispettivamente del 1995 e del 1996, con tratti piuttosto cupi; per poi tornare a uno spirito più sognante grazie a Naval, canzone tratta dalla colonna sonora di Tabarly, un documentario sul marinaio francese Éric Tabarly, e a Stang Al Laedroun, EP pubblicato quest’anno in aggiunta all’album del 2016. Il pubblico ha dovuto attendere fino alla fine per godersi un pezzo dell’amatissima colonna sonora de Il favoloso mondo di Amélie: allora La dispute ha risuonato nell’aria del lago con malinconia popolare, guadagnandosi il convinto applauso del pubblico. Fra i bis, è stato molto coinvolgente il crescendo di Le vieux en veut encore, un brano che ha confermato la sensibilità musicale di Yann Tiersen, solitario protagonista di un concerto breve, delicato, evocativo più che affermativo. Anche l’ultima data, quindi, ha confermato la qualità musicale del festival di Gardone Riviera, desumibile già dalle parole della direttrice artistica Viola Costa: «Personalmente esprimo una soddisfazione speciale per i concerti di The Dream Syndicate e di Anna Calvi, due live che li hanno confermati come piccoli “gioielli” di nicchia dell’offerta artistica di quest’anno: il successo consolidato in queste prime edizioni deve diventare cassa di risonanza per la musica di qualità, recuperando una componente educativa nei confronti della bellezza che è la vera missione culturale del nostro lavoro». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovanna Girardi
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