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17 dicembre 2018

Spettacoli

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08.08.2018

Vogue in black con il primo fotografo nero

La cantante Beyoncé sarà sulla copertina di «September Issue»
La cantante Beyoncé sarà sulla copertina di «September Issue»

NEW YORK Vogue in Black. Per la prima volta in 126 anni, complice Beyoncè, un fotografo nero scatta le copertine del mitico «September Issue», il più voluminoso dell’anno per la rivista diretta da Anna Wintour. Mentre oltre Atlantico, su Vogue UK, è la celebre cantante originaria delle Barbados Rihanna a fare da cover-girl, la prima donna di colore nella storia del magazine ad occupare la prima delle oltre 400 pagine dell’edizione britannica di cui Edward Enniful, 46 anni del Ghana, è da pochissimo diventato direttore, raccogliendo il testimone da Alexandra Schulman. La rivoluzione, in realtà, era stata anticipata in Italia: già nel luglio 2008 Franca Sozzani mise in piedi un numero «all black» con Liya Kebede, Sessilee Lopez, Jourdan Dunn, e Naomi Campbell su una serie di copertine, più circa cento pagine di modelle di colore fotografate da Steven Meisel. Questa volta, per Vogue Usa, si è trattato di una combinazione di fattori che ha portato a scegliere il giovanissimo Tyler Mitchell, appena 23 anni e, tra le molte gallerie di foto importanti, una serie per Teen Vogue dedicata agli attivisti anti-pistole facili. Mitchell è entrato in gioco dopo che il movimento #MeToo aveva fatto tabula rasa dei suoi colleghi più anziani e famosi: alcuni grandi fotografi di casa a Conde Nast come Bruce Weber e Mario Testino (che già aveva fotografato «Queen Bey» per Vogue nel 2009) sono stati messi all’indice nel scandalo delle molestie sessuali. Dall’altro ha contato anche la determinazione della potente regina del rock di aprire la strada a giovani artisti di talento: «Fino a quando non ci sarà un mosaico di diverse prospettive e eticità dietro l’obiettivo continueremo ad avere una visione ristretta di cosa è veramente il mondo», ha spiegato la diva sposata con il rapper Jay-Z. Non ci sono solamente le foto a fare notizia: nel testo che accompagna le immagini, Beyoncè rivela di esser stata sottoposta a un parto cesareo di emergenza quando sono nati i suoi ultimi due figli, i gemelli Rumi e Sir. La sua salute, a fine gravidanza, e quella dei bambini, era finita a rischio per la preeclampsia. Il comune destino che accumuna Beyoncè a Serena Williams, anche lei messa a rischio-vita da un embolo dopo aver dato alla luce alla figlia Olympia, ha riaperto un dibattito sui tassi di mortalità materna negli Usa, particolarmente alti soprattutto tra le donne nere. •

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