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23 maggio 2018

Spettacoli

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09.02.2018

Virginia seduce l’Ariston Sangiorgi, Taylor, Giorgia È un pieno di emozioni

SANREMO È Virginia Raffaele la sorpresa della terza serata di Sanremo: l’attrice entra dalla platea nei panni di se stessa e stropiccia il perfezionista Claudio Baglioni. Il festival conferma gli ascolti (9,7 milioni e il 47.7 per cento per la seconda serata), recupera in gara Ermal Meta e Fabrizio Moro, «assolti» dal sospetto di aver violato il regolamento, e decolla sull’emozione di «Poster», nel duetto con i Negramaro. È James Taylor poi ad illuminare la scena con Giorgia mentre Michelle, acconciatura vintage e abito rosa tempestato di paillettes, anima un flash mob musicale dedicato alle donne. Sul palco arriva Virginia, bella e sfacciata, e del... dittatore artistico in pochi minuti non c’è più traccia: la comica spettina Baglioni con un soffio, lo chiama «sex symbol», acclamato dalle signore («quest’anno ci sono più milf all’Ariston che alle terme di Saturnia»), lo sbeffeggia definendolo «lo zio di Gianluca Vacchi», che ha portato al festival «la sua prima fidanzatina, quella che balla con Lo Stato Sociale». PARODIE. Appena un cenno ai politici («sai che ce n’è uno in platea, finalmente è venuto, dopo tre anni che conduceva un uomo di colore», scherza alludendo a Salvini, atteso domani, e Conti), poi l’attrice imita Michelle Hunziker e Ornella Vanoni, contagia Baglioni che le fa il verso a sua volta proponendo la parodia di un’ancheggiante Belen Rodriguez. Il finale, esplosivo, è il duetto sulle note di Canto (anche se sono stonato), omaggio a Lelio Luttazzi. A strapazzare il direttore artistico ci pensa anche Pierfrancesco Favino, il quale prima gioca con le citazioni di «Noi no», poi si improvvisa Steve Jobs e in perfetta pronuncia americana introduce un nuovo device, un «prodotto rivoluzionario», il BaglionOne, il povero Baglioni in versione replicante. Sono quindi i Negramaro a meritare l’ennesima standing ovation dell’Ariston: dopo aver cantato «Mentre tutto scorre» e «La prima volta», Giuliano Sangiorgi regala un brivido con «Poster», in un arrangiamento inedito e decisamente riuscito. MEDLEY AL FEMMINILE. Michelle, sempre più padrona della scena - anche quando dimentica di presentare Avitabile e Servillo e rientra di corsa con disinvoltura - porta sul palco i temi della battaglia per le donne: una finta contestazione partita dalla platea diventa un flash mob di un gruppo di attrici e cantanti, in un medley di brani di Baccini, Ligabue, Loredana Bertè, Bennato che non può che concludersi con la canzone manifesto «Quello che le donne non dicono» di Fiorella Mannoia. James Taylor ha scelto il Rigoletto per la sua esibizione all’Ariston: La donna è mobile, voce e chitarra, è il suo omaggio alla musica italiana. Dopo la hit «Fire and Rain», la chiusura con Giorgia - pienamente all’altezza del ruolo, elegante nella presenza così come nel canto - è nel segno della classe assoluta con «You’ve got a friend». PAOLI E REA: BRIVIDI. Di grande presa - prima che sul palco facessero il loro ingresso, a mezzanotte largamente superata, Nino Frassica, Claudio Santamaria e Claudia Pandolfi (prossimi a riaffacciarsi al piccolo schermo con il sequel di «È arrivata la felicità») - anche la parentesi di Baglioni in compagnia di Gino Paoli e Danilo Rea. Prima il toccante omaggio a Umberto Bindi, poi un duetto delicatissimo sulle note di «Una lunga storia d’amore», hit del cantautore ligure. In platea anche Giovanni Baglioni, figlio di Claudio, volutamente defilato. E Memo Remigi, scovato in prima fila a tardissima ora. Sfilano intanto altri 10 big in gara: oltre a Meta-Moro e Avitabile-Servillo, tocca a Giovanni Caccamo, Lo Stato Sociale (che portano appuntati alle giacche cartellini con i nomi dei cinque metalmeccanici della Fiat reintegrati dopo il licenziamento, dichiarato illegittimo, ma mai tornati in fabbrica) e ancora Luca Barbarossa, Mario Biondi, Max Gazzè, Noemi (con scollatura osè che lascia intravedere i seni), Roby Facchinetti e Riccardo Fogli oltre ai giovani The Kolors. Sul palco anche altri quattro esponenti della categoria Giovani. In base alle preferenze della giuria demoscopica (che vale per il trenta per cento) Mudimbi è in testa, seguono Ultimo, Eva e Leonardo Monteiro. Stasera si giocheranno la finale. •

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