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14 dicembre 2018

Spettacoli

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09.08.2018

Un mare di gente
per i Folkstone
fra arpe e metal

Un mare di gente per i «briganti delle montagne». A Fiamene, per la annuale festa nei prati sopra Negrar, i Folkstone radunano una folla di appassionati che saltano e urlano. «Siamo venuti anche nel 2017», ricordano i componenti del gruppo folk metal bergamasco. «Ci siamo divertiti e siamo tornati quest’anno. Certo che i gnocchi di malga che fanno qui sono una bomba!».

Ma la vera esplosione la provocano loro sul palco, con il suono delle cornamuse che incrocia quello di chitarre elettriche e basso, con le bombarde e l’arpa sostenute da un ritmica metal. E soprattutto nei brani tratti dal nuovo disco “Ossidiana”, uscito alla fine del 2017, si avverte la voglia di cambiare i tratti che contraddistinguono i Folkstone. Nel set anche la cover di “C’è un re” dei Nomadi. Un live set esaltante.

 

 

 

 

LA SCALETTA

Nella mia fossa

Frerì

Nebbie

Prua contro il nulla

In caduta libera

Frammenti

In Taberna (In Vino Veritas)

Anomalus

Anna

Scintilla

C'è un re (Nomadi)

Dritto al petto

Asia

Mercanti anonimi

Luna

Folkstone

Un'altra volta ancora

 

(bis)

Pelle nera e rum

Anime dannate

Omnia Fert Aetas

Con passo pesante

 

(bis 2)

Nell'alto cadrò

Simone Pianetti

Il Confine

 

Giulio Brusati
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