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20 agosto 2017

Spettacoli

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20.03.2017

Un «box» per far rinascere
la cultura nei luoghi del sisma

Soul System: la band veronese-bresciana sarà tra gli ospiti di «Box336am» in piazza San Zeno
Soul System: la band veronese-bresciana sarà tra gli ospiti di «Box336am» in piazza San Zeno

Un «box» di musica e teatro, un contenitore culturale «assemblato» da numerose associazioni veronesi per un progetto comune: aiutare il Centro Italia devastato dal terremoto.

Le due giornate di «Box336am» (il riferimento è all’ora del mattino in cui si avvertirono le scosse) sono in programma sabato 25 e domenica 26 marzo in piazza San Zeno, dalle 12 alle 23.30.

Sabato, sul fronte musicale, si potranno ascoltare band, solisti ed ensemble di ogni genere, dal jazz al rock, dal reggae al folk, dal beat al soul: Bestoff, Lunar Dump, Regina Mab, Luca Donini Quartet, Diamonds Trio, Home, Giudi & Quani, Manuel Bonino R&R Band, Niu Tennici e Magical Mistery Band (tributo ai Beatles).

Tra i performer: Stefano Paiusco, La Concavanave, Isabella Dilavello, Improschegge, dj Hula Night, Andrea De Manincor, Diego & Paolo.

Domenica, per le proposte musicali, ci sono: I Briganti del Folk, Alberto Molon, Poseydon, O’ Ciucciariello, Veronica Marchi, Soul System (la cantautrice e il gruppo soul funk si ritrovano sullo stesso palco dopo aver partecipato a X Factor), Gengi Ska, Disperato Circo Musicale e Contrada Lorì. Inoltre, alle 18, nella Basilica di San Zeno, è in programma un set della Mosaika Orchestra Interculturale. Si tratta di un gruppo che riunisce musicisti da ogni parte del mondo, coordinati e guidati da Marco Pasetto e Tommaso. A San Zeno si potranno ascoltare canti africani, folk finlandese, musica popolare sefardita, melodie cingalesi e composizioni inedite. Domenica, tra i performer, ci saranno Paiusco, Caesura Teatro, Collettivo Ludica Circo, Rossoaovest e Improschegge.

Le associazioni vogliono realizzare per il Centro Italia dei veri e propri box/contenitori culturali (mini librerie, sale prova, mini-cinema, mini lab artigianali) da posizionare nelle zone colpite dal sisma, «per ristabilire lentamente un senso di aggregazione tramite creatività e cultura».

Giulio Brusati
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