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19 novembre 2017

Spettacoli

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13.09.2017

Successi, novità e duetti
Con Elisa l’Arena vola

Elisa sul palco con Giuliano Sangiorgi e EmmaElisa e Giuliano Sangiorgi cantano «Ti vorrei sollevare», scritta insieme  FOTO BRENZONIElisa scatenataI ballerini hanno accompagnato diverse esecuzioni di Elisa
Elisa sul palco con Giuliano Sangiorgi e EmmaElisa e Giuliano Sangiorgi cantano «Ti vorrei sollevare», scritta insieme FOTO BRENZONIElisa scatenataI ballerini hanno accompagnato diverse esecuzioni di Elisa

Non solo l’anima; con Elisa l’Arena vola, rapita da una voce che si arrampica sui toni alti e ammalia in quelli bassi, per poi trafiggere con il falsetto. E che sa accompagnare, senza sovrastarli, gli ospiti che hanno accettato di presenziare alla sua festa, lunga quattro serate.

Erano sette ieri sera: tre uomini (Giuliano Sangiorgi, Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti e Francesco Renga) e quattro donne (Emma, Alessandra Amoruso, Loredana Bertè e LP). Non se ne abbiano a male i maschi, ma l’energia più potente e coinvolgente la si è percepita nei duetti con le colleghe. In particolare quelli con Giorgia e Loredana Bertè.

Giorgia e Elisa, due delle migliori voci italiane, hanno eseguito insieme, rispettandosi, senza intonazioni competitive, «Luce», il brano con il quale Elisa vinse il festival di Sanremo nel 2001. La cantautrice friulana ha saltato una strofa, distratta «dal coriandolismo di Giorgia» (l’abito di pizzo della collega) e hanno dovuto eseguire il brano una seconda volta, per non far mancare il duetto nel Dvd che verrà montato al termine delle quattro serate areniane. Tante le telecamere puntate sul palco e sugli spettatori; talvolta ingombranti i cameramen che si aggiravano sul palco con le steadycam, ma come è stato specificato dallo speaker prima del concerto, quanto è avvenuto ieri sera in Arena è stato registrato e si dà per scontato che i dodicimila presenti abbiamo rilasciato la liberatoria.

Commovente, invece, il duetto di Elisa con Loredana Bertè, in versione fata Turchina con minigonna. Una prova difficile, per la signora del rock, affrontare «Almeno tu nell’universo», canzone resa immortale da sua sorella, Mia Mimì Martini e inserita da Elisa nel suo repertorio. Ne è sortita un’interpretazione da brividi, salutata dal pubblico con una standing ovation.

Ma da brividi è stato l’intero concerto, una carrellata senza sosta di 27 brani e tre bis alla chitarra. L’onore di aprire la festa per il ventennale è toccato a «Ogni istante», brano che Elisa ha scritto per l’occasione, una lettera d’amore e di ringraziamento ai fans che l’hanno seguita e incitata, consentendole di realizzare il suo sogno di bambina: cambiare il mondo con la musica. Poi spazio ai successi, da «Labirinth» a «Una poesia anche per te», da «Bruciare per te» a «No hero», passando per «The wawes» e «Sleeping in your hand». Quindi i duetti.

Con Giuliano Sangiorgi ha cantato «Ti vorrei sollevare» (coppia anche nel disco Heart); con lo stesso Sangiorgio ed Emma il brano «Sorrido già», come nell’album On; con Alessandra Amoroso invece Elisa si è scatenata sulle note di «Comunque andare», brano che è prodotto dal marito Andrea Rigonat. Con Francesco Renga ha duettato nel brano che ha scritto per lui, «Vivendo adesso», per poi chiudere con «Strange», in coppia con LP.

Stasera prima replica, in versione acustica-gospel. Il coro London Community gospel Choir- sentito ieri sera - promette la pelle d’oca.

Paola Colaprisco
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