Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
23 giugno 2018

Spettacoli

Chiudi

04.03.2018

Stickmen, gli artigiani del progressive

La copertina di Prog Noir, l’album degli Stickmen
La copertina di Prog Noir, l’album degli Stickmen

Il cartellone lo presenta come “evento progressive rock”, ma la categorizzazione sembra quasi limitativa nell’inquadrare la musica degli Stickmen, che domani sera tornano al Giardino di Lugagnano, a tre anni dall’ultima esibizione. Nel frattempo a nome del trio sono usciti un album di studio intitolato “Prog Noir” nel 2016 e un doppio live registrato a Tokyo l’anno scorso. Insomma, il rock progressivo certamente non è concetto estraneo agli Stickmen, intendendolo nel senso più ampio – e non strettamente storico - del termine, un po’ come lo si potrebbe usare per i King Crimson, cui la band ospite del Giardino è ovviamente legata. I talentuosi Stickmen sono Tony Levin, che dello strumento chiamato Chapman Stick (le cui sonorità combinano quelle di chitarra e basso) è probabilmente il più famoso specialista mondiale, Pat Mastelotto alla batteria e lops elettronici (con Levin nei King Crimson) e Markus Reuter, tedesco, specialista invece della touch guitar (strumento simile allo stick). Con questi strumentisti di alta caratura (in qualche brano anche Levin al canto) spazi leciti per jam e improvvisazione; ci si muove tra progressive, jazz, metal, rock… Tony Levin, nato a Boston nel 1946, è il più celebrato divulgatore/interprete dello stick, strumento diffuso dagli anni ’70. È richiestissimo sideman e ha partecipato a dischi epocali della storia rock di Lou Reed (“Berlin”), James Taylor, Yes, Pink Floyd, John Lennon (”Double Fantasy”), Dire Straits (“Brothers in Arms”), David Bowie, Carly Simon, Paul Simon, Peter Gabriel (“So”), Tom Waits (“Raindogs”), Laurie Anderson, Joan Armatrading, Gary Burton e molti altri. Ma la sua nomea è legata innanzitutto ai King Crimson di Robert Fripp, con cui suona dagli anni ‘80. Nei KC, la presenza di Levin si è rivelata fondamentale. Insomma, un vero e proprio campione dello strumento molto apprezzato molto anche in Italia, dove ha collaborato con big come Claudio Baglioni, Vasco Rossi, Alice, Fiorella Mannoia Ivano Fossati. L’altro King Crimson sul palco stasera è il californiano Pat Mastelotto, nel gruppo dagli anni ’90. Anche lui vanta altre collaborazioni importanti con Mr.Mister, XTC, David Sylvian, Al Jarreau: elemento fondamentale dell’alchimia King Crimson. Reuter è compositore, produttore, designer di strumenti, avvezzo a muoversi tra art rock, loop music, pop alternativo e classica contemporanea. Inizio alle 21.30, apertura con il chitarrista Emanuele Cirani degli Ex KGB. •

B. M.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1