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18 novembre 2017

Spettacoli

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11.11.2017

«Sonidos de Mujer»
di José Luis y Ruiz,
il grande virtuosismo

Il virtuoso della chitarra José Luis y Ruiz Del Puerto FOTO BRENZONI
Il virtuoso della chitarra José Luis y Ruiz Del Puerto FOTO BRENZONI

«Sonidos de Mujer», suoni al femminile, è il titolo del recital chitarristico di José Luis y Ruiz Del Puerto, quinto appuntamento con il Festival Internazionale della chitarra. Il virtuoso spagnolo ha presentato un programma piuttosto breve, ma intenso e inusuale. La cosa più importante è che il recupero di musica di autrici per chitarra classica venga proposto da un uomo, e già questa scelta dà all’operazione uno spessore particolare; tra l’altro questo stesso programma è stato da lui inciso per una importante etichetta messicana, la Tempus Classic.

Fatta eccezione per un paio di nomi, le compositrici presentate sono tutte del Novecento e forniscono uno spaccato di quanto siano originali e piene di ispirazione queste pagine musicali.

I pezzi che spiccano nell’antologia proposta sono Introduxcion y Llamada di Mariangeles Sànchez Benimeli, Omaggio a Paco de Lucia di Annette Kruinsbrink e Tres colores portenos (Azul, Gris, Rojo) di Claudia Montero nei quali si avverte, oltre ad una particolare padronanza della scrittura musicale per lo strumento, anche un grande temperamento. Tuttavia anche in pezzi ottocenteschi di carattere più introspettivo, come Sadness di Catharina Pratten, emerge una freschezza d’ispirazione che dovrà far riflettere tutti coloro che fanno musica. Il recupero e la giusta valorizzazione di un patrimonio musicale sconosciuto grida infatti l’urgenza di una propria giusta collocazione e appartenenza alla storia della musica. Maria Luisa Anido, Teresa Borràs, Rosa Gil Bosque, Maria Linnemann non sono signore di buona famiglia che a tempo perso scrivevano musica, ma artiste vere che alla musica hanno dedicato la vita e meritano dunque attenzione e rispetto.

Il chitarrista spagnolo non ha strabiliato per l’abilità tecnica come i concertisti che lo hanno preceduto, ma ha destato interesse per il lavoro di ricerca trasformando l’abilità strumentale in veicolo culturale di rara efficacia.C.Z.

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