Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
15 agosto 2018

Spettacoli

Chiudi

30.04.2018

Sfera Ebbasta, l’ascesa live della trapstar

La trapstar Sfera Ebbasta
La trapstar Sfera Ebbasta

Con i coriandoli e una doccia di champagne si è concluso sabato sera tra applausi e grida il primo dei tre sold out al Fabrique di Milano di Sfera Ebbasta. Nell’arco di un’ora e mezza la trapstar di Cinisello Balsamo ha messo in scena il suo cammino di ascesa, dalla periferia alla fama di «Rockstar», come titola il suo ultimo disco pubblicato a gennaio e già certificato doppio platino. Ad aprire è «Tran Tran», che da subito mostra il tipo di arrangiamenti e suoni che accompagneranno lo show: al fianco del dj, dietro un basso led-wall che concentra l’attenzione su Sfera, ci sono una chitarra elettrica e una batteria che aggiungono arpeggi o rullate per addobbare i beat di Charlie Charles. Proprio il produttore, eminenza grigia delle più celebri hit della wave trap italiana, fa la sua comparsa per un breve saluto, poco dopo l’inizio del concerto. È una delle molte interazioni di uno spettacolo che, appena prima del brano «20 collane», prevede anche il lancio sulla folla di un paio di sneakers che scatena un piccolo tumulto. Dopo «Leggenda», il rapper presenta due celebri featuring, «Scooteroni» e «Lamborghini», che fanno cantare e saltare un pubblico fedele non solo alle ultime hit. Un calore che non a caso prosegue subito dopo con «Xdvr» e «Ciny», brani del 2015 con liriche crude, tra descrizioni della vita sotto i palazzoni e ascesa sociale. La parabola del successo prosegue con l’arrivo di DrefGold, primo artista di Bhmg, la neonata etichetta di Sfera e Charlie, il quale per 15 minuti prende il microfono su tracce come l’acclamatissima «Boss». Dopo un duetto su «Sciroppo» e alcuni versi a cappella dal loro featuring su «Tesla» di Capo Plaza, l’artista di Cinisello riprende la scena ripartendo dall’eponimo album del 2016 con «Brnbq», «Figli di papa» e «Notti», che mostrano di nuovo il versante più sociale della sua poetica. Da qui parte la volata finale della serata, in un crescendo di beat vivaci sui quali lo stesso Sfera salta con i fan mentre il suo flow si intensifica, con un autotune dalle tonalità più alte del disco e un rimare più aggressivo. Brani come «Serpenti a sonagli» e, a dispetto del titolo, «Xnx» esaltano allora il nutrito e giovanissimo pubblico che ripete le rime sullo sfarzo di «Uber», danza sulla sincopata «Ricchi x sempre» e canta a squarciagola le super-hit «Cupido» e «Rockstar», epilogo dello show. Un rituale tra cultura hip-hop e idolatria teen che si ripeterà oggi, prima che a maggio il tour tocchi tra le altre Roma, Bologna, Padova e Napoli. •

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1