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24 settembre 2017

Spettacoli

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13.09.2017

Pavarotti, l’Arena, i friends
Emozione o confusione?

Che gli «&Friends» volessero fare un omaggio a Pavarotti a dieci anni dalla sua scomparsa e che Rai Uno concedesse loro una prima serata era prevedibile.

Ed erano altrettanto prevedibili un’Arena stipata e un boom di ascolti da casa.

Perché allora tanta rabbia nei giorni successivi da parte dei melomani? Perché i social sono stati invasi da critiche e insulti nei confronti degli «&Friends»? Dove sta il problema? Forse nello strafalcione di Eros Ramazzotti tipo «arrivò Jovanotti… ah no scusate Pavarotti»? Forse in uno «scomparse» al posto di uno «scomparve» detto da un uccellino de Il Volo? O forse nei gemiti di Andrea Bocelli al posto degli adamantini «do» di Big Luciano ne «La Fille du régiment»? Certo, i motivi per cambiare canale potevano essere molti, anche perché in fondo si trattava di un film già visto e rivisto.

Nessuna novità da parte degli «&Friends».

E allora perché i melomani hanno sfogato tanta rabbia nuova contro uno spettacolo così vecchio? La risposta sta probabilmente nel titolo, perché più che una «emozione senza fine» quella dell’altra sera è stata la conferma di una «confusione senza fine». Occorre ricordare infatti che leitmotiv della serata è stato il famoso sogno di Pavarotti: «Vorrei essere ricordato come un uomo che ha portato la lirica alle masse». Radunare centinaia di migliaia di persone a Central Park nel 1993 per ascoltare la sua eccezionale voce nelle arie d’opera, fu sicuramente uno straordinario tentativo di avvicinare le masse alla lirica o per lo meno di incuriosirle. Lo stesso dicasi per i concerti di «Caracalla e seguenti» assieme a Carreras e Domingo che resero popolari sia i già famosi tenori, sia alcuni brani del grande repertorio.

Il vero casino è iniziato con l’inaspettato battesimo di Andrea Bocelli, con gli «&Friends» e col successivo ingresso in palcoscenico dei vari... volatili. A questo punto c’è da chiedersi: qual’è stato il risultato di tutte queste novità se, alla fine dei conti, «questa o quella per me pari sono»? Dove è finito il sogno di Big Luciano? Alle masse è stata portata la lirica o il caos? Quando sovente mi viene chiesto se Pavarotti fosse davvero bravo oppure se fosse meglio di Bocelli, allora capisco che quello di «portare la lirica alle masse» è purtroppo rimasto un sogno. Caro Luciano, guardaci da lassù perché, visto che il tuo sogno ora è tramontato, non ci resta che sperare nel miracolo.

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