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19 dicembre 2018

Spettacoli

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04.04.2018

«Nonno Giuseppe era con me sul palco»

Angelica Peroni, dal Saval a The Voice su Rai2
Angelica Peroni, dal Saval a The Voice su Rai2

Prima di affrontare il palco di «The Voice», ha trovato nella tasca dei jeans un foglietto dimenticato. Era il bigliettino di un biscotto della fortuna. Sopra c’era scritto: «Tutto è possibile, se solo ci credi». Angelica Peroni, 23 anni, residente al Saval ma cresciuta a San Bernardino, l’ha interpretato come un segno del destino: «Ero emozionatissima, mi mancava il fiato. Per questo forse non sono riuscita a dare il meglio di me. Ma ci ho creduto e sono passata. Ora voglio dimostrare chi sono veramente». Angelica è la seconda veronese, dopo Beatrice Pezzini di Valeggio sul Mincio, a essere inserita fra le promesse del canto nella nuova edizione del talent show di Rai2. Nell’ultima puntata, la giovane ha esordito alle «blind auditions» - le audizioni in cui la giuria ascolta voltata di schiena - con «Black Widow», brano pop-rap dell’australiana Iggy Azalea. Sulle ultime note, si sono girate le poltrone dei giudici J-Ax e Cristina Scabbia. Sebbene quest’ultima abbia provato ad accaparrarsi Angelica con un parallelismo tutto veneto - «Tu sei come un buon vino senza etichetta, io vorrei essere il tuo decanter per permetterti di ossigenarti e ubriacarci tutti» - alla fine la giovane cantante del Saval ha scelto la squadra di J-Ax. Perché lui, spiega Angelica, l’ha convinta con ciò che voleva sentire: «Alla tua età c’è una vocina interiore che ti dice che non ce la farai… Io sono qui per aiutarti a ignorare quella voce». E questo, a dispetto del giudizio poco lusinghiero di Francesco Renga. La rivedremo in tv tra circa tre settimane alle prese con i «knockout», ovvero la prima fase eliminatoria. Per il momento Angelica torna a esercitarsi nel canto con la sua insegnante, Morena Garbin, e a lavorare come barista per pagarsi gli studi. Questa «ragazza di periferia», che si è fatta le ossa come cantante da piano bar con un repertorio soul, pop e r’n’b, ha una storia molto particolare. A partire dal suo dna: un mix italo-autriaco-malgascio, che si intuisce dal taglio esotico degli occhi. Spiega Angelica: «La mia nonna materna è austriaca; quella paterna invece è originaria del Madagascar, dove mio nonno la conobbe, dopo aver combattuto la guerra d’Algeria nella Legione Straniera». Il nonno, Giuseppe Peroni, mancato nel 2011, è stata una figura centrale per la crescita di Angelica e, soprattutto, per la sua formazione artistica: «Lui era custode del teatro Filarmonico. Da bambina, mi portava dietro le quinte a spiare gli spettacoli. Se la platea era vuota, mi lasciava salire sul palcoscenico e accendeva le luci per me. Era una persona semplice», ricorda la giovane, «ma aveva visto lungo. Intuendo la mia passione nascente, mi aveva iscritto a un coro di voci bianche. A The Voice, sul primo vero palco della mia vita, l’ho sentito vicino. E forse, quel biglietto nella tasca dei miei jeans, l’ha messo lui». •

Lorenza Costantino
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