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17 ottobre 2018

Spettacoli

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27.04.2018

Nannini oltre le stampelle «Sarà una festa in rock»

Lodo Guenzi, Gianna Nannini e Ambra Angiolini
Lodo Guenzi, Gianna Nannini e Ambra Angiolini

Gianna Nannini, nonostante le stampelle e un ginocchio ancora malmesso dopo la caduta al concerto di Genova, promette che «ci scateneremo tutti» e ribattezza il Concertone del Primo Maggio, dove sarà ospite di punta, «festival del rock»; Ambra Angiolini e Lodo Guenzi (de Lo Stato Sociale), i due conduttori della lunga maratona musicale, quest’anno ancora più blindata dopo i fatti di Torino del giugno scorso, si stuzzicano a vicenda, «saremo come il bimbo con la tata», e annunciano anche che su proposta dell’attrice, i loro compensi (e chi vorrà aderire) saranno devoluti per far partire un progetto legato al mondo del lavoro. Tutto pronto, insomma, per la tradizionale manifestazione di piazza San Giovanni a Roma, promossa dai sindacati che quest’anno hanno scelto come titolo «Sicurezza: il cuore del lavoro», organizzata da iCompany. Oltre alla Nannini, sono attesi Fatboy Slim, Max Gazzè con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, Carmen Consoli, Sfera Ebbasta, Ermal Meta, Lo Stato Sociale, Le Vibrazioni, Cosmo, Canova, Calibro 35, Francesca Michielin, Zen Circus, Ministri, Willie Peyote, Ultimo, Gazzelle, Nitro, Gemitaiz, Frah Quintale, Achille Lauro e Boss Doms, Maria Antonietta, Galeffi, Wrongonyou, John De Leo, Dardust e Joan Thiele, Mirkoeilcane. «Per me il Concertone è un festival rock. E per rock intendo la musica popolare: ognuno ha il suo rock e noi abbiamo questa realtà», dice la rocker senese, che sul palco del Primo Maggio manca dal 1999, «sono contenta di esserci, perchè il cast scelto dà un nuovo spessore all’esistenza della musica italiana; dà spazio al fermento della nuova realtà emergente. Una manifestazione come questa offre una grande possibilità di espressione sociale, è una grossa chance politica». Nannini, che non rivela cosa canterà («posso solo dire che sarà Fenomenale», come uno dei brani del suo ultimo album Amore Gigante), lancia poi il suo grido di battaglia: «meno chiacchiere e più musica». Al suo fianco, Ambra e Lodo si punzecchiano, e lasciano solo immaginare quello che potrà succedere martedì. «Credo mi abbiano chiamato per fare la vecchia che balla», scherza Angiolini, riferendosi al verso della canzone de Lo Stato Sociale, Una vita in vacanza, seconda a Sanremo, e a Paddy Jones, l’ultraottantenne che stupì sul palco dell’Ariston con la sua salsa acrobatica. I due vogliono dare il loro contributo a un problema centrale come quello del lavoro e della sicurezza. «Presentare il concerto del Primo Maggio è una questione ideologica, più che una nuova medaglia professionale da appuntarsi. Bisogna cominciare noi per primi a dare una mano», sottolinea Ambra, motivando la scelta di devolvere il suo compenso. «Sicurezza vuol dire libertà, vuol dire la possibilità di non risparmiare sulla prevenzione, vuol dire uscire dal paradigma che produrre di più significa sacrificare la vita delle persone. Per me e per tanti altri a questo concerto, la musica non è il discorso intero, è una punteggiatura per raccontare il proprio sguardo sul mondo. E il concerto è un modo per uscire di casa e liberarci dall’isolazionismo di questa nostra epoca. In un mondo che non ha speranza, solo l’impossibile è la chiave», filosofeggia Lodo, prestato come Claudio Baglioni alla conduzione: «ma io sarò un po’ meno cantante», assicura ridendo. •

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