Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
21 settembre 2018

Spettacoli

Chiudi

26.04.2018 Tags: Arena di Verona , Fabio Rovazzi , Bianca Atzei , Gianni Morandi

Morandi, brividi in Arena: sì, va ancora a cento all’ora

Benvenuti al Gianni Morandi Social Club. L’Arena non è stracolma (manca poco al tutto esaurito) per il primo concerto della stagione extralirica ma i presenti ieri si sono divertiti, e molto. Il Gianni nazionale, l’eterno ragazzo che come noi ama i Beatles e i Rolling Stones, deve avere da qualche parte in soffitta un ritratto che invecchia al posto suo. Ma non c’è stato un patto con il diavolo: l’invidiabile forma fisica di Morandi è stata costruita durante migliaia di ore di allenamento e non solo sui campi da calcio o facendo il runner. Gianni è nato sul palco («canto da quando ho 13 anni», spiega) e sul palco vorrebbe starci fino all’ultimo: «Dovessi dire addio», confessa al pubblico dell’Arena, «vorrei farlo mentre canto una canzone in mezzo alla gente».

 

Questo rapporto emotivo è avvertibile in maniera commovente durante «Caruso», il brano con cui omaggia Dalla, «il mio amico Lucio». Lo fa dopo un’ora di show, quando la voce è bella calda e gli permette di interpretare questa aria pop con tutta la «canna» che ha a disposizione. E se lui alla fine, puntando il dito al cielo per salutare l’amico scomparso, è davvero emozionato, il pubblico in piedi è rapito in un applauso sincero. Da questo e da altri particolari – il tono perfetto delle gag tra un blocco di canzoni e l’altro; la carica che trasmette ai suoi musicisti; la sensazione che sia amico di ogni singolo spettatore dell’anfiteatro – si capisce che Morandi sa sempre cosa dare al pubblico, ma soprattutto sa come darlo. È il suo modo, la sua maniera così diretta ma mai scortese, perfetta per i social media, a farne risaltare umanità e calore. «A volte, quando sento che qualche artista mio collega smette e non va più in tour, mi dico: forse lo devo fare anch’io», butta lì con noncuranza, e subito la gente grida un «nooooo» lungo un minuto. Ma la risposta vera sta nelle due ore e mezza di spettacolo, nelle oltre 40 canzoni del set (alcune condensate in due medley) e nella grinta che mette in ogni interpretazione. Con la voce e il fisico che si ritrova, che senso ha dire ciao e fare il pensionato? Lo sa anche lui: «E a casa cosa farei tutto il giorno? Certo, ho l’orto e potrei coltivare verdure…», scherza.

 

MORANDI SHOW IN ARENA (VIDEO BRUSATI)

 

Vuoi mettere andare in tournée, portandoci soprattutto le canzoni nuove del disco «D’amore d’autore»? Quelle scritte da Ermal Meta, Levante, Tommaso de Thegiornalisti, Elisa, Ligabue, Giuliano dei Negramaro… E poi può contare sull’appoggio di un idolo dei giovanissimi come Fabio Rovazzi, ospite speciale della serata così come Bianca Atzei, con il quale ha interpretato «Volare». Si sente comunque che Morandi ha l’adrenalina che pompa da subito: parte a cento all’ora con «Dobbiamo fare luce», «Se perdo anche te», «Una vita che ti sogno», «Occhi di ragazza», «Vita», «Scende la pioggia» e «Grazie perché», in un’alternanza di nuove e vecchie canzoni. Non prende fiato fino a «Ultraleggero»: alle spalle una band muscolare che lo spinge sempre di più, quasi volesse farlo riscaldare nel minor tempo possibile.

Corre da una parte all’altra del palco, di cui ricorda ogni singola asse («Là sono caduto, una volta, ed è meglio che stia attento», rivela), e sembra cantare per ogni singola donna presente. E alla fine di tutto, dopo «Uno su mille», «Un mondo d’amore» e «Si può dare di più», ci scommettiamo che resterà a firmare autografi e fare selfie fino a notte fonda. No, non si può dare di più. •

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giulio Brusati
Correlati

Articoli da leggere

Puoi leggere anche

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1