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26 settembre 2018

Spettacoli

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10.03.2018

Ministri rock
«Fidatevi della
nostra musica»

«Quello che ci blocca e ci opprime non ha spesso nulla di reale, e ora che passiamo gran parte delle nostre vite in contesti altrettanto irreali, le solitudini si ingigantiscono e riverberano fino a travolgerci».

Così parla la band Ministri a proposito di una loro nuova canzone, «Spettri», contenuta nel disco “Fidatevi”, uscito ieri per l’etichetta indipendente Woodworm. Il trio rock milanese lo ha presentato oggi alle 15 alla Feltrinelli di via Quattro Spade con uno showcase acustico.

 

“Fidatevi” è anche il nome del tour nei club, organizzato da Magellano Concerti, che partirà il 5 aprile da Bologna. L’album è stato anticipato anche da un primo singolo, con lo stesso titolo e un video su una Milano sconosciuta, ispirato alla storia di una giovane donna ma presa dai Ministri a simbolo di un’epoca in cui vince la diffidenza: «Guardandosi intorno, fidarsi è probabilmente la cosa più stupida che oggi si possa fare», dicono i tre Ministri, cioè - Federico Dragogna, Davide “Divi” Autelitano e Michele Esposito. «Eppure, guardandoci indietro, ci rendiamo conto che tutto quello che veramente conta nelle nostre vite è stato costruito sulla fiducia - quella che abbiamo dato e quella che abbiamo ricevuto. Perciò “Fidatevi”, anche se vi tradiranno, anche se vi terrorizzeranno, anche se tecnicamente è un salto nel vuoto. Ne vale la pena». Amici prima che componenti di una band, questi tre musicisti-provocatori si sono affacciati sulla scena italiana nel 2006 e già dal loro primo album, autoprodotto, si è capito che facevano sul serio: nella copertina del cd “I soldi sono finiti” c’era una vera moneta da 1 euro. Il loro rock è «una questione di gusti, una questione di flussi, dimenticati e sommersi», come cantano; ma è anche una questione di vita, una missione artistica, un visione estetica ormai scomparsa dagli orizzonti della musica popolare in questi «Tempi bui» (per citare un altro loro album).

A due anni dall’uscita del disco “Cultura generale”, sono tornati ancora più decisi, con una rabbia ancora più a fuoco.

Giulio Brusati
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