26 marzo 2019

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13.10.2016

Minghi, triplo cd per i 50 anni di musica

Il cantautore Amedeo Minghi
Il cantautore Amedeo Minghi

MILANO

Un nuovo progetto discografico per Amedeo Minghi che per i suoi 50 anni di canzoni si regala il cofanetto La bussola e il cuore. Il lavoro, frutto di un nuovo processo creativo del cantautore romano così come di una meticolosa ricerca d’archivio, è composto da un triplo cd, ciascuno con una propria anima. Se La bussola è il nuovo album vero e proprio, con dieci brani inediti, Il cuore contiene cinque classici del repertorio di Minghi oltre a brani dedicati al suo percorso di fede. Mappe è invece composto da venti brani inediti registrati tra gli anni Settanta e Ottanta.

«Alcuni brani erano lì in attesa - ha raccontato Minghi a proposito di Mappe - mentre altri li ho proprio riscoperti facendo dei riascolti. Altri sono stati scovati non so dove, ma me li sono ricordati immediatamente tutti. Molti di questi erano stati registrati solamente come provini che ai tempi si incidevano su vinili di bassa qualità e che duravano una ventina di ascolti prima che fossero da buttare».

Di questo elenco fanno parte brani come Il geniaccio degli italiani e La breccia, composte con Gaio Chiocchio, autore con il quale Minghi firmò diverse canzoni negli anni Ottanta, oppure ancora Nun ce l’ho, scritto per Gabriella Ferri che però non lo interpretò mai, Ti perderò e non vorrei pensata per Rita Pavone e per la quale Minghi si improvvisa con il falsetto, o ancora Il coraggio di tornare scritta con Franco Califano («Non un paroliere ma un poeta» lo ha definito Minghi).

I titoli più conosciuti del repertorio accumulato in cinquant’anni dal cantautore sono quelli raccolti nella scaletta di Il cuore, dalla canzone manifesto di una carriera come 1950, fino a L’immenso («da cui tutto ebbe origine», spiega), fino alla celebre Vattene amore.

«Questo è forse il mio brano più incompreso - ha spiegato Minghi a proposito della canzone che assieme a Mietta portò a Sanremo nel 1990 - perchè ha un testo per me straordinario, con tanti riferimenti a partire da quelli a Mozart. L’avevo scritto per Mina-Vanoni ma Mietta ha voluto registrare un provino e il risultato mi è piaciuto molto. Al Festival doveva andarci da sola ma poi per motivi organizzativi sono dovuto andare anch’io».

Per presentare il nuovo e imponente lavoro da studio, Amedeo Minghi per i prossimi giorni ha in programma già tre appuntamenti instore: venerdì prossimo sarà alla Discoteca Laziale di Roma, sabato alla Mondadori di piazza Vanvitelli a Napoli e il 18 ottobre alla Libreria Rizzoli di Milano, sempre alle 18,30.

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