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15 dicembre 2018

Spettacoli

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17.10.2016

Mazzoli virtuoso del pianoforte

L’Orchestra Città di Verona diretta da Mazzoli in Maffeiana
L’Orchestra Città di Verona diretta da Mazzoli in Maffeiana

Quello ascoltato nella Sala Maffeiana ed eseguito con molta profondità dall’Orchestra sinfonica Città di Verona sotto la guida precisa e sensibile di Francesco Mazzoli, anche solista raffinato e talentuoso al pianoforte, è stato veramente un ottimo concerto.

Il programma sarebbe certamente stato apprezzato anche dal maestro Enrico De Mori per la quasi completa presenza di autori italiani nel programma e tra loro quella del legnaghese Antonio Salieri, tanto caro al maestro da poco scomparso che ha formato Mazzoli alla direzione d’orchestra.

Solenne e maestosa l’apertura del Concerto per pianoforte n. 4 in sol minore di Giovanni Paisiello. Un’opera che ha permesso a Mazzoli di ritornare con la propria eleganza e capacità interpretativa al suo amore inziale: quello di pianista. Una rincorsa melodiosa di note del pianoforte dal largo fraseggio cantabile e virtuoso in tutte le chiuse e le perorazioni ha intessuto un dialogo elegantissimo con l’intera orchestra, ha incantato ed emozionato il pubblico.

La medesima cosa è accaduta anche con l’autentico gioiello che è la breve ma suggestiva Sinfonia in re maggiore G 490 di Luigi Boccherini, pezzo che Mazzoli ha poi voluto ripetere come bis finale. La sua esecuzione, resa brillantemente dai giovani maestri dell’Orchestra sinfonica Città di Verona, ha veramente dato risalto alle qualità di finezza, grandezza e fierezza di un compositore associato, spesso arbitrariamente, ad uno stile solamente galante, mentre anche in questa Sinfonia divisa in tre tempi (Allegro, Andante grazioso, Allegro assai) egli appare decisamente beethoveniano e quasi preromantico, in particolare nel tempo lento che è risuonato davvero come un inno alla vita e alla grandezza. La Sinfonia veneziana di Salieri, anche se dalla struttura formale molto mozartiana, ha manifestato tutto il gusto italiano dell’autore veronese che raggiunge altezze musicali davvero notevoli.

Come ultimo brano in programma Mazzoli, che ha saputo guidare con il suo ormai conosciuto gesto essenziale ed austero la sua orchestra la quale ha dimostrato di saperlo assecondare con bravura, stile e grande duttilità, ha voluto inserire la Sinfonia in la maggiore K 201 di Mozart. In questa Sinfonia come in quella di Boccherini (nei tempi centrali) è stato in particolar modo riuscito il ricorso ai sordini che hanno creato un’atmosfera davvero respirata e commossa.

Giuseppe Corrà
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