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12 dicembre 2018

Spettacoli

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10.09.2015

Mazzoli, il direttore che ama le rarità «Rileggo il Requiem fedele a Mozart»

Francesco Mazzoli in concerto
Francesco Mazzoli in concerto

La passione per i classici ma con l'occhio attento alla contemporaneità, nella convinzione che il dialogo con i grandi del passato possa essere fonte di una continua riscoperta interpretativa e dunque all'origine di un percorso di grande modernità. Francesco Mazzoli, giovanissimo direttore d'orchestra, classe 1988, scelto dal maestro Enrico De Mori per succedergli alla guida dell'Orchestra da camera Città di Verona, che dirige dal 2014, sta facendo parlare di sè ben oltre le mura di Verona. Avviatosi nel 1995 allo studio del pianoforte, erede della scuola pianistica di Ferruccio Busoni, Carlo Zecchi e Arturo Benedetti Michelangeli, allo studio del piano ha affiancato via via quello dell'organo e del clavicembalo, perfezionandosi in direzione d'orchestra appunto sotto la guida del maestro De Mori. Ha anche raccolto i consigli di Pietro Spada, Martina Weindel, Antonio Latanza e Claude Mercier-Ythier.«Sono da sempre interessato al repertorio bachiano e mozartiano», spiega, «e alle rarità del classicismo (ha suonato l'integrale per tastiera delle opere di Bach, i Concerti per pianoforte di Mozart, ndr), ho inciso le prime registrazioni moderne sul clavicembalo Pleyel con orchestra, l'opera omnia di Friedrich Wilhelm Marpurg in prima edizione completa, il concerto in sol minore di Paisiello con orchestra e in versione da camera in prima incisione assoluta, alcune tra le più rare pagine di Bach-Busoni e il concerto in re minore di Mozart-Busoni con l'etichetta La Giovane Classicità».La Giovane Classicità è appunto una delle creature nate dalla passione e dall'impegno del maestro Mazzoli, da lui interamente curata e diretta. «Il nome dell'associazione deriva da un concetto teoretico di Busoni», spiega il maestro. «Busoni allude infatti ad un "luogo" in cui i classici potessero essere restituiti nella loro luce originaria. La nostra associazione ha anche una sua casa discografica con sette titoli all'attivo».Con la sua discografia Francesco Mazzoli è riuscito in breve a raccogliere il plauso del pubblico e della critica di stampa e specializzata oltre che di Rai Radiotelevisione Italiana. A Verona si è esibito al Circolo Ufficiali, all'Auditorium Italo Montemezzi, al Teatro Camploy, alla Sala Maffeiana, più volte al Teatro Ristori, all'auditorium della Gran Guardia e al Teatro Filarmonico registrando quasi sempre il tutto esaurito; a Gardone Riviera al Vittoriale degli Italiani; a Padova nella prestigiosa Sala dei Giganti; a Parigi presso la Bibliotéque Polonaise nel 2013 e nel 2014 in due date completamente esaurite. Ha diretto solisti del calibro di Andrea Bacchetti e formazioni quali il Quartetto dell'Arena di Verona. E all'auditorium della Gran Guardia La Giovane Classicità offrirà, il 27 settembre, domenica, alle 21, un grande omaggio a Verona, a ingresso libero: una straordinaria esecuzione del Requiem di Mozart con l'Orchestra Città di Verona diretta da Francesco Mazzoli. E già venerdì 18 settembre alle 21 l'orchestra eseguirà il Requiem nel Duomo di Pescantina. o

Alessandra Galetto
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