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13 dicembre 2018

Spettacoli

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27.12.2015

Mazzoli e «Città di Verona»
con virtuosismo e intensità

Il concerto dell’Orchestra Città di Verona FOTO BRENZONI
Il concerto dell’Orchestra Città di Verona FOTO BRENZONI

Una prova assai impegnativa ma superata con grande bravura e grande soddisfazione del pubblico, quella affrontata dall’Orchestra sinfonica Città di Verona e dal suo giovane direttore Francesco Mazzoli per l’apertura della propria stagione musicale 2015-16 e per la celebrazione del proprio 50° anniversario di fondazione, avvenuta nel 1966 da parte del noto maestro veronese Enrico De Mori. Una serata di grande musica offerta alla città dall’associazione La Giovane Classicità con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Comune di Verona e con il sostegno di numerosi sponsor.

Il Concerto per pianoforte ed orchestra K 271 di Wolfgang Amadeus Mozart con cui si è aperta la serata al Teatro Filarmonico, ha messo in evidenza le eccellenti capacità virtuosistiche, accompagnate da una squisita ricercatezza timbrica da parte del maestro Mazzoli al pianoforte che, con grande intensità e pathos ha intessuto un raffinato dialogo con l’orchestra, capace a sua volta di rispondere magistralmente alla direzione efficace e attenta del solista.

Un’atmosfera perfino commossa si è respirata nel corso dell’esecuzione della Sinfonia n. 45 «Degli Addii» di Franz Joseph Haydn, in cui come è previsto i vari orchestrali se ne vanno alla spicciolata lasciando solo il direttore, e al termine del quarto movimento Mazzoli a palco completamente vuoto ha voluto terminare da solo al pianoforte con qualche nota questo capolavoro haydniano in una originale e apprezzatissima sua interpretazione che l’intera sala ha lungamente applaudita.

Un breve intervallo con il saluto al pubblico ed al maestro Enrico De Mori, presente al concerto, da parte del sindaco di Verona, Flavio Tosi, e la consegna di un targa ricordo all’orchestra per il suo 50° anniversario, hanno separato la prima parte del concerto dalla seconda in cui Mazzoli ha assunto la sola veste di direttore sempre attento, preciso e sicuro nel condurre un’Orchestra Città di Verona veramente all’altezza della sua fama acquisita nel tempo.

La Sinfonia n. 39 in Sol minore di Franz Joseph Haydn, anticipatrice dell’atmosfera impulsiva e passionale propria dello Sturm una Drang che caratterizza anche la Sinfonia in Sol minore n. 25 K 183 di Wolfgang Amadeus Mozart, sono stati i due pezzi eseguiti con gusto, sensibilità e bravura dall’Orchestra Città di Verona sotto la direzione di Mazzoli che ha suonato e diretto quasi due ore di grande musica completamente a memoria. A conferma, il lungo applauso e l’intero teatro in piedi al termine del concerto sulle note dell’Inno Nazionale, in ricordo dei 150 anni dell’annessione del Veneto all’Italia, con cui si è era anche aperto il grande ed applaudito Concerto di Natale 2014 nel teatro Filarmonico tutto esaurito.

Giuseppe Corrà
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